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Cappella di Locmaria-er-Hoët à Landévant dans le Morbihan

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Morbihan

Cappella di Locmaria-er-Hoët

    Locmaria-er-Hoët
    56690 Landévant
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Chapelle de Locmaria-er-Hoët
Crédit photo : Rosescreen - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione del coro e cornice
Début XVIe siècle
Ristrutturazione e espansione del coro
1638
Nave recast
24 avril 1925
Monumento storico
2007-2009
Restauro di vernici e cornici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle de Locmaria-er-Hoët (Box ZL 41): iscrizione per ordine del 24 aprile 1925

Dati chiave

Famille du Val - Signori locali (XV-XVI secoli) Donatori per la ricostruzione del comodino.
Famille de Kaer - Signori di Keramburg (XIV-12esimo secolo) Possessori di una cappella laterale sud.
Ducs de Bretagne - Nobiltà di bretone (XV secolo) Blazon presente sulle vetrate della cappella.

Origine e storia

La cappella di Locmaria-er-Hoët, situata nel comune di Landevant a Morbihan, è un edificio religioso costruito nel XVI secolo, con importanti cambiamenti nel XVII secolo. Si trova nella posizione di un antico edificio gallo-romano, con vista sulla via romana da Nantes a Quimper. La sua storia è segnata da un'architettura di transizione tra gli stili romanico e gotico, visibile nei suoi portici, pilastri e capitali scolpiti di teste di uomini o animali. La cappella fu parzialmente ricostruita a metà del XVII secolo, come testimonia la data del 1638 incisa sul crusillon meridionale.

La struttura della cappella, risalente al XV secolo, è un elemento eccezionale grazie ai suoi dipinti geometrici in ocra rossa, gialla, nera e bianca, restaurati nel 2007 a tracce identiche. Le vecchie tecniche, come l'uso di colla di pelle di coniglio mescolato con pigmenti, sono state replicate. Il coro, ampliato nel XVI secolo, ha una differenza di ornamento con il transetto, mentre la navata, rinata nel 1638, incorpora una porta ornata da una croce di Malta, evocando un possibile collegamento con i Templari, anche se non confermata.

I mobili e gli elementi architettonici riflettono varie influenze: una capitale romana riutilizzata nel transetto, un lintel potenzialmente carolingio nella porta settentrionale, e vetrate del XV secolo, tra cui un rappresentante dell'albero di Jesse. Gli stemmi delle famiglie nobili locali, come quelli dei duchi di Bretagna, dei Signori di Val e Kaer, attestano la loro preeminenza sulla cappella. Queste famiglie, possessori di seigneurie nel XV e XVI secolo, contribuirono alla sua abbellimento, in particolare per la ricostruzione del comodino nel XV secolo, periodo fascista per la famiglia della Val.

La cappella, in un piano di croce latina, unisce vari materiali: pietre di granito per la navata e la pietra tagliata per il comodino. Il suo arco diaframma separa la navata dal coro, mentre le braccia delle cappelle laterali della casa transetto dedicate alle famiglie nobili. Le decorazioni murali e cornici, restaurate nelle recenti campagne (2007-2009), rivelano rare tecniche artistiche medievali in Bretagna. Un Cristo croce del XIV secolo, scoperto durante queste opere, rafforza il suo interesse storico.

La cappella di Locmaria-er-Hoët, monumento storico dal 24 aprile 1925, fu una volta adibita a stazione di pellegrinaggio. Il suo placister erboso, ombreggiato da un se e segnato da una croce, lo rende un antico luogo di culto, forse basato sui resti di un tempio romano o villa, come suggerito dalle piastrelle di confine presenti sul sito. Oggi di proprietà del comune, continua a testimoniare la storia religiosa e signeuriale della regione.

Gli ultimi restauri hanno permesso di evidenziare i suoi elementi più notevoli, come la credenza del XV secolo decorata con trilobi, il vetro colorato con stemmi nobili e le capitali storiche. Anche se il suo legame con i Templari rimane ipotetico, la presenza di simboli come la Croce Maltese e la diversità degli stili architettonici lo rendono un monumento emblematico del patrimonio bretone, mescolando il patrimonio gallo-romano, medievale e moderno.

Collegamenti esterni