Origine e storia
Le catacombe di Parigi, originariamente cave di calcare sotterranee utilizzate per costruire la città, sono state trasformate in un ossuario comunale alla fine del XVIII secolo. Di fronte alla saturazione dei cimiteri parigini, specialmente dei Santi-Innocenti, e ai problemi dell'unitarietà, le autorità decisero nel 1785 di trasferire le ossa a queste gallerie abbandonate. Il progetto, ispirato alle antiche necropoli, fu guidato da Charles-Axel Guillaumot, ispettore generale delle cave e benedetto nel 1786. I trasferimenti, organizzati con un solenne rituale religioso, durò fino al 1861, drenando i resti di milioni di parigini, tra cui personalità della Rivoluzione francese.
Il Cimitero Innocente dei Santi, che è stato in funzione dal V secolo, è diventato una casa non militare nel corso dei secoli a causa della sovrappopolazione e decomposizione dei cadaveri. Le tombe di massa, più di dieci metri di profondità, hanno causato fumi tossici, contaminando anche le vicine cantine. Nel 1780, il crollo di un muro ha evidenziato l'urgenza della situazione. Il tenente di polizia Lenoir propose poi di svuotare i cimiteri intramonali, a cominciare dai Saints-Innocenti, le cui ossa furono le prime a raggiungere le cave della Tomba-Issoire, situate sotto l'attuale 14° arrondissement.
La disposizione delle catacombe fu affidata a Louis-Étienne Héricart de Thury dal 1809. Ha strutturato le ossa in allineamenti decorativi, ha aggiunto piatti incisi con citazioni letterarie o filosofiche, e ha organizzato le prime visite pubbliche regolari. Il sito, originariamente riservato ad un'élite, divenne accessibile al pubblico nel 1867, nonostante le chiusure temporanee dovute a danni o lavori. Nel 1815 Hericart de Thury pubblicò una Descrizione des catacombs, un riferimento per gli studi successivi. Le catacombe, ora gestite dal Museo del Carnevale, attirano più di 500.000 visitatori ogni anno.
Le gallerie accessibili, a 1,7 km sui 300 km della rete sotterranea parigina, offrono un percorso segnato da sculture, come la galleria di Port-Mahon, l'opera di un prigioniero portante dell'inglese, o il bagno dei carrelli, un pozzo con acque cristalline. L'ossario stesso inizia con una porta incisa con l'avvertimento: "Stop! Questo è l'impero della morte." Le ossa, disposte in fregi di teschi e femore, provengono da 17 cimiteri, 145 monasteri e 160 luoghi di culto, comprese le vittime della Rivoluzione, come Danton o Robespierre. I piatti indicano la loro origine e la data di trasferimento.
Le catacombe ospitano anche curiosità come la fontana samaritana, una fonte sotterranea, o la cripta della Passione, dove un concerto clandestino ebbe luogo nel 1897. Nonostante il loro status di museo, rimangono un luogo di memoria, con spazi come la cappella del Sacellum, con un altare e una croce bianca. Le opere di modernizzazione, come l'installazione dell'elettricità nel 1983 o la creazione di una nuova uscita nel 2017, mirano a preservare questo patrimonio unico mentre si adatta all'afflusso turistico. Le chiusure periodiche, come previsto nel 2025, consentono importanti ristrutturazioni.
Oltre alla loro vocazione museale, le catacombe sono associate alla catafilia, una pratica clandestina di esplorare le cave sotterranee. Anche se pericoloso a causa del rischio di collasso o perdita, queste esplorazioni hanno popolarizzato reti sotterranee, come la Great South Network (GRS). L'ossario segreto, come il cimitero di Montparnasse o il Père-Lachaise, testimoniano l'estensione di questa pratica funeraria sotterranea nel XIX secolo. Oggi le catacombe rimangono un simbolo macabro e poetico della storia parigina, mescolando memoria collettiva, arte e mistero.