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Cappella della Madonna di Kerdevot à Ergué-Gabéric dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Clocher-mur
Finistère

Cappella della Madonna di Kerdevot

    Route de Kerdevot
    29500 Ergué-Gabéric
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Chapelle Notre-Dame de Kerdévot
Crédit photo : Yann Gwilhoù - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1439
Primo ingresso scritto
1470-1490
Costruzione del coro
1489
Data del proprietario della finestra
1556
Apertura della cappella
1701
Istruzione del campanile
1795
Vendita come un bene nazionale
9 mai 1914
Classificazione monumento storico
1973
Furto dell'altare fiammingo
2013
Restauro della tavola
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle de Kerdevot e il Calvario a seconda della classificazione per decreto del 9 maggio 1914

Dati chiave

Yves Toullalan - Canto della Cattedrale di Quimper Dona 33 ecu nel 1598 dopo un'epidemia.
François Liziart - Signore di Kergonan Contribuito alla costruzione nel XV secolo.
Famille de Tréanna - Signori di Elliant Scena, armi visibili nelle vetrate.
Jérôme Crédou - Nome prestito e futuro sindaco La cappella fu acquistata per il comune nel 1795.
Alain Dumoulin - Rettore di riflessione Si rifugiò a Kerdevot durante la rivoluzione.
Eugène Boudin - Pittore Perdono immortizzato nel 1855-1857.

Origine e storia

La cappella Notre-Dame de Kerdévot, situata a Ergué-Gabéric in Bretagna, trova le sue origini in una leggenda legata alla peste di Elliant nel XV secolo. Secondo la tradizione, la Vergine ha protetto la parrocchia di Ergue-Gabéric dall'epidemia che stava devastando la regione, ispirando la costruzione di un santuario in suo onore. Il nome Kerdevot (luogo dei devoti a Breton) riflette questa origine miracolosa. La prima testimonianza scritta risale al 1439, ma l'edificio attuale, in stile gotico fiammeggiante, fu costruito principalmente tra il XV e il XVI secolo, con aggiunte al XVII e XVIII secolo.

La cappella è un notevole esempio dell'architettura religiosa di successione del Bretone del dopoguerra (1341-1364), un periodo di ricostruzione segnato dal patronato dei duchi di Bretagna e dei signori locali come la Tréanna d'Elliant. La sua pala d'altare fiamminga (1480-1490), importata da Anversa, e la sua finestra principale datata 1489 illustrano la ricchezza artistica del periodo. Il sito, classificato come monumento storico nel 1914, comprende un calvario del XVI secolo e una fontana gotica rinomata per le sue virtù curative, legate alle devozioni mariana.

Nel XVII secolo, la cappella divenne un luogo di grande pellegrinaggio in Cornovaglia, attirando migliaia di fedeli durante il suo grande perdono annuale, la seconda domenica di settembre. I doni scorrono dopo ogni epidemia di peste (1533, 1565, ecc.), finanziando abbellimenti come la sacrestia (1705) o la ricostruzione del campanile dopo la sua distruzione da una tempesta nel 1701. La Rivoluzione francese interruppe temporaneamente la sua attività: venduta come proprietà nazionale nel 1795, fu acquistata dai parrocchiani attraverso l'abbonamento e tornò al comune nel 1804.

Il XIX secolo vide la perpetuazione delle tradizioni, con i perdoni descritti da artisti come Eugène Boudin o Jean-Marie Déguignet, che enfatizzarono il suo carattere religioso e festivo. La cappella, il terzo pellegrinaggio più frequentato del vescovo di Cornovaglia alla fine dell'Ancien Régime, è diminuita nel XX secolo, prima di un rinnovato interesse dopo il volo parziale della sua pala d'altare nel 1973. Oggi unisce il culto mariano, il turismo del patrimonio e il mercato organico settimanale, perpetuando il suo ruolo centrale nella vita locale.

L'architettura di Kerdevot combina influenze gotiche (tavole murate, pinacoli, finestra principale) e influenze classiche (sacrificio del diciottesimo). Il suo recinto, tipico dei placistri di Breton, ospita un calvario con statue mancanti e una fontana blindata legata alle famiglie Guengat e Tromelin. La pala, classificata nel 1898, rappresenta sei scene della vita della Vergine, di cui due aggiunte nel XVIII secolo. La cappella, con i suoi mobili e placister, è stata protetta come monumenti storici dal 1914, e il suo sito è elencato nel 1931.

Le cerimonie tradizionali, come il perdono dei cavalli (25 giugno) o il perdono del silenzio (Santo Giovedì), sono scomparse o sono state rivivete (pellegrinaggio del silenzio nel 2009). Il grande perdono di settembre rimane l'evento di punta, attirando seguaci dai paesi Glazik, Fouesnantais e Bigouden. La cappella, aperta in estate, simboleggia la fusione tra patrimonio religioso, identità bretone e vita comunitaria, dai tempi medievali ad oggi.

Collegamenti esterni