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Chiesa di San Martino d'Octeville à Cherbourg-Octeville dans la Manche

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Clocher en bâtière
Manche

Chiesa di San Martino d'Octeville

    Place Notre-Dame-du-Voeu
    50130 Cherbourg-en-Cotentin
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Église Saint-Martin dOcteville
Crédit photo : Trebligyerod - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
Entre 1056 et 1066
Conferma Ducale
Vers 1120-1140
Costruzione supposto
1160
Donazione all'Abbazia di Vœu
1205
Diritto di servire la chiesa
XVIe siècle
Torre campana elevazione
17 avril 1943
Registrazione parziale MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Clocher, coro, abside : iscrizione per ordine del 17 aprile 1943

Dati chiave

Guillaume le Conquérant - Duca di Normandia Conferma il possesso della chiesa (1056-1066).
Mathilde l'Emperesse - Imperatrice Dare il patrocinio all'Abbazia di Voeu (1160).
Roger II de Magneville - Signore di Olonde Ex proprietario, vende la chiesa all'Abbazia.
Maylis Baylé - Storia Propone una datazione tra 1120 e 1140.
Julien Deshayes - Storia Chiama uno sponsor della famiglia Magneville.
Pierre Legras - Sacerdote (18° secolo) Ripristinare gli altari tra il 1840 e il 1864.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Martin d'Octeville, situata nell'ex comune di Octeville (oggi integrata a Cherbourg-en-Cotentin), è un edificio religioso romanico del XII secolo. Fa parte del gruppo architettonico regionale noto come "École de Lessay", caratterizzato dall'uso precoce dei cross-give nelle volte del coro. Il suo lato letto, decorato con modillon intagliati e piedi piatti, comprende due campate e un'abside semicircolare. La navata, affiancata da due cappelle laterali, ospita notevoli mobili, tra cui un bassorilievo romanico classificato raffigurante l'Ultima Cena.

La storia della chiesa è legata all'Abbazia di Notre-Dame du Voeu, che ricevette il suo patrocinio nel 1160 dopo la sua acquisizione da Roger II di Magneville, Signore di Olonde. Già nel 1205 i canoni dell'abbazia ottennero il diritto ad un ufficiale, sottolineando l'importanza della parrocchia. Il campanile, di sezione ottagonale tra due parti quadrate, fu innalzato nel XVI secolo. Anche se parzialmente elencato come monumenti storici nel 1943 (clocher, coro e abside), l'edificio ha subito lavori di ristrutturazione nel XVIII e XIX secolo, alterando alcuni elementi romanici originali.

I mobili includono pezzi classificati, come due statue ottocentesche attribuite ad Armand Fréret (Vierge à l'Enfant et Saint Sebastian) e un cristo di legno policromo del XVIII secolo. Le capitali scolpite del coro, anche se parzialmente danneggiate durante la Rivoluzione, conservano vari motivi (facce, uccelli, fogliame). Una lapide e altari restaurati nel XIX secolo dal parroco Pierre Legras testimoniano la sua evoluzione liturgica e architettonica.

La costruzione della chiesa, originariamente attribuita all'abbazia del Vœu, sarebbe prima del 1160 secondo lo storico Maylis Baylé, che risale dal 1120 al 1140. Julien Deshayes evoca un possibile sponsor tra la famiglia di Magneville, come Étienne de Magneville. L'edificio, segnato da influenze protogotiche, riesce probabilmente ad una chiesa preromana, riflettendo le transizioni stilistiche della Normandia medievale.

Collegamenti esterni