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Chiesa di San Giacomo del Cher à Chambon en Charente-Maritime

Charente-Maritime

Chiesa di San Giacomo del Cher

    9 Rue du Quéreux
    17290 Chambon
Eglise Saint-Jacques-du-Cher
Eglise Saint-Jacques-du-Cher
Eglise Saint-Jacques-du-Cher
Crédit photo : Patrick Despoix - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1800
1900
2000
1098
Primo testo
XIIe siècle
Costruzione dell'edificio romanico
1868
Ricostruzione della facciata ovest
28 octobre 1996
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box D 893); terreno di Parcel D 894 capace di raccogliere resti archeologici: iscrizione per ordine del 28 ottobre 1996

Dati chiave

Abbaye royale de Saint-Jean-d'Angély - Istituzione religiosa sponsor Probabilmente all'origine della costruzione romanica.
Information non disponible - Nessun carattere identificato Fonti insufficienti per identificare i giocatori chiave.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jacques-du-Cher, situata a Chambon a Charente-Maritime (Nouvelle-Aquitaine), trova le sue origini nel XII secolo come edificio romanico, probabilmente costruito sotto l'impeto della Reale Abbazia di Saint-Jean-d'Angély. Menzionato fin dal 1098 in testi storici, sarebbe situato su un ex cimitero merovingiano, testimoniando una vecchia occupazione religiosa del sito. La parte occidentale della chiesa fu distrutta durante la guerra dei cent'anni, segnando una prima fase di importanti trasformazioni.

Nel XIX secolo, la chiesa subì importanti restauri, soprattutto nel 1868, dove la facciata ovest fu ricostruita e sormontata da un campanile. Questa facciata, tuttavia, conserva una porta romanica arcuata decorata con punte di diamante, vestigia dell'edificio originale. Il comodino piatto, trafitto da una baia gotica in un arco rotto, e l'interno a volta di una culla con capitali storici, illustrano la sovrapposizione di stili architettonici. Le pareti interne conservano anche tracce di dipinti antichi, mentre una camera superiore, forse utilizzata come rifugio o colomba, sporge la cornice di pacciame.

Classificata come monumento storico per ordine del 28 ottobre 1996, la chiesa protegge non solo la sua costruzione, ma anche il terreno del pacco adiacente, che può contenere resti archeologici. Questa doppia protezione sottolinea l'importanza del patrimonio del sito, mescolando la storia medievale, le ricostruzioni moderne e il potenziale archeologico ancora inesplorato. Oggi la proprietà del comune assicura la sua conservazione, mettendo in discussione i suoi usi passati, tra luogo di culto, rifugio e spazio comunitario.

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