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Chiesa della Madeleine de Montargis dans le Loiret

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Loiret

Chiesa della Madeleine de Montargis

    Rue du Cerceau
    45200 Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Église de la Madeleine de Montargis
Crédit photo : Zewan - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Fin XIIe siècle
Costruzione della navata romanica
1525
Fuoco di Montargis
1562–1567
Piling di Huguenots
1526–1608
Ricostruzione del coro rinascimentale
1860–1863
Restauro di Viollet-le-Duc
1909 et 2000
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa, ad eccezione del campanile: per ordine del 10 febbraio 1909 - Tour-clocher (caso AN 65): per ordine del 10 luglio 2000

Dati chiave

Philippe Auguste - Re di Francia (r. 1180-1223) Probabile sponsor della navata originale.
François Ier - Re di Francia (r. 1515-1547) Finanziamenti ricostruzione dopo il fuoco del 1525.
Jacques Androuet du Cerceau - Architetto (1510–1585) Attribuzione ipotetica del coro rinascimentale.
Eugène Viollet-le-Duc - Ristorante dell'architetto (1814–179) Regia lavori di restauro nel XIX secolo.
Anatole de Baudot - Architetto (1834-1915) Collabora alla freccia ripida (1863).
Renée de France - Duchessa di Chartres (1510-1575) Patrono locale legato a Du Cerceau.

Origine e storia

La chiesa di Madeleine de Montargis, la chiesa parrocchiale principale della città, è un edificio composito costruito dal XII al XVI secolo. La sua storia inizia con una navata romanica costruita alla fine del XII secolo, probabilmente sotto l'impulso di Philippe Auguste, che segna l'emancipazione della parrocchia dal potere signeuriale locale. Questo primo spazio, sobrio e spogliato, è ancora oggi la nave occidentale dell'edificio, testimoniando le prime ambizioni culturali della comunità Montargo.

La grande trasformazione della chiesa ebbe luogo nel XVI secolo, a seguito del devastante incendio del 1525 che devastava gran parte di Montargis. Il coro, interamente ricostruito tra il 1526 e il 1608, divenne il gioiello architettonico dell'edificio. Finanziato dal re Francesco I fin dal 1526, il suo design innovativo nelle sale della chiesa - dove le navi centrali, collaterali e walk-in raggiungono un'altezza identica - ispirati modelli italiani e tedeschi Hallenkirchen. Le cappelle laterali, a volte tra il 1571 e il 1572, e la passerella (completa nel 1586) creano uno spazio liturgico unificato, mentre la solenne dedizione del 1618 segna il culmine di un progetto segnato dalle guerre di religione (la chiesa fu saccheggiata dagli Uguetti nel 1562-1567).

L'attribuzione del coro a Jacques Androuet du Cerceau, rinomato architetto legato alla corte di Renée de France (figlia di Luigi XII, installata a Montargis), rimane ipotetica ma plausibile. Du Cerceau, presente in città dal 1560 e residente permanente dal 1581 in poi, avrebbe potuto influenzare il partito architettonico in ritardo, soprattutto nel trattamento snello delle navi. Le volte in mattoni e intonaci del vaso centrale, aggiunte nel 1860, sostituiscono una struttura primitiva, mentre la freccia neogotica del campanile (1863) e le cappelle giuste della navata sono opera di Eugene Viollet-le-Duc e d'Anatole de Baudot, come parte di un ambizioso restauro. Le vetrate, per lo più dei laboratori Lobin di Tours (gli anni 1860), includono scene rare come la rappresentazione dei convertiti giapponesi o la leggendaria puntata del cane Montargis, simbolo locale.

Ranked a two-stage monumento storico (1909 per l'edificio al di fuori del campanile, 2000 per tutti), la chiesa di Madeleine incarna lo stretto storico di Montargis. La sua facciata rinascimentale, visibile da Piazza Mirabeau, contrasta con la discreta facciata occidentale, aperta su un vicolo stretto. L'edificio, segnato da conflitti religiosi e da restauri del XIX secolo, rimane una grande testimonianza di architettura sacra nella Valle della Loira, mescolando il patrimonio medievale e l'audacia rinascimentale.

Il contesto urbano di Montargis, soprannominato la "Venezia del Gâtinais" per i suoi 131 ponti e canali, spiega in parte la piccola posizione della chiesa. Chiuso in un fitto tessuto medievale, dialoga con i resti dei bastioni (integrati in alberghi privati come l'Hotel Desormeaux) e con edifici conventi vicini, come l'ex convento Ursulines. La presenza di un'importante comunità cinese all'inizio del XX secolo (tra cui Deng Xiaoping e Zhou Enlai) aggiunge una dimensione cosmopolita a questo patrimonio, mentre le vetrate del XIX secolo, come quella dell'Ultima Cena restaurata nel 1995, evidenziano il desiderio di rilettura storica unica all'epoca romantica.

Collegamenti esterni