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Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione di Marsat dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Puy-de-Dôme

Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione di Marsat

    1-3 Rue de l'Église
    63200 Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Église Notre-Dame-de-lAssomption de Marsat
Crédit photo : Original téléversé par Jim l'Auvergnat sur Wikipéd - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
600
700
800
900
1000
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
537-590
Prima menzione di Grégoire de Tours
VIIe siècle
Fondazione del Monastero femminile
828
Torna ai Canoni di Tours
1095
Collegamento a Cluny
1165
Adozione della regola benedettina
XIVe-XVIe siècles
Cambiamenti architettonici
1698
Certificazione della cintura della Vergine
19 février 1971
Registrazione per monumenti storici
1992
Inizio dei restauri del chiostro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box E 345): registrazione con decreto del 19 febbraio 1971

Dati chiave

Grégoire de Tours - Istorico e vescovo Prima di menzionare la chiesa (537-590).
Saint-Priest - Vescovo di Clermont (VII secolo) Fondato il monastero femminile di Marsat.
Saint Calmin et sainte Namadie - Fondatori di Mozac e benefattori Ritirata a Marsat, apri il convento.
Pépin Ier d’Aquitaine - Re di Aquitania (817-838) Ritornato Marsat ai Canoni di Tours.
Urbain II - Papa (1088-1099) Metti Marsat sotto l'obbedienza di Cluny.
Guillaume Duprat - Vescovo di Clermont (XVI secolo) Iniziatore del lavoro del convento (circa 1550).
Gabrielle Dufour de Villerose - Last Prioress (1732-1776) Segna la fine della vita monastica.

Origine e storia

La Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione di Marsat, situata nel Puy-de-Dôme, trova le sue origini nel VII secolo, quando il vescovo Saint-Priest fondò un monastero femminile lì sotto il dominio di San Césaire d'Arles. Questo monastero, menzionato fin dal 537-590 da Gregorio di Tours, ospita prestigiose reliquie come la cintura della Vergine e una spina della Santa Corona. Nel 1165 la comunità adottò il dominio benedettino sotto l'obbedienza dell'abbazia di Mozac, dopo essere stata guidata da nobili locali come Gondelana o San Namadie, moglie di San Calmin, fondatore di Mozac. Il sito diventa un rinomato luogo di pellegrinaggio, grazie alla Vergine Nera venerata per i suoi miracoli, come la protezione di Riom contro i Normanni nel X secolo.

L'attuale chiesa risulta da una sovrapposizione d'epoca: la navata nord (X secolo), dedicata all'Assunzione, e la navata sud (XII secolo), dedicata all'Annunciazione, con rispettivi cori del XIV e XVI secolo. Il campanile ottagonale risale al XVIII e XIX secolo. L'edificio, ricostruito più volte (demontazione della porta ovest al XIV e XVI secolo, spostamento dall'ingresso al sud), conserva elementi romanici come sei capitali intagliati. L'altare maggiore (17 ° secolo), classificato come monumento storico, e la cappella della Vergine (16 ° secolo) casa notevoli opere, tra cui la statua miracolosa. Il chiostro, costruito intorno al VII secolo e restaurato nel XX secolo, testimonia la vita monastica prima della sua parziale distruzione dopo la Rivoluzione.

Il monastero di Marsat, una proprietà contesa tra i Canoni di Saint-Martin de Tours e i Carolingi (in particolare Pépin I di Aquitaine e Carlo II della Chauve), fu posto sotto l'autorità di Cluny nel 1095 da papa Urbano II. La Roue de Cire, una tradizione nata nel XIII secolo, collega Riom a Marsat: ogni anno i marchesi offrono un filo di cera di 250 metri in omaggio alla Vergine, perpetuando un voto di protezione antincendio. Dopo la Rivoluzione, il convento, saccheggiato e diviso in trame, perse gran parte del suo patrimonio. Solo gli sforzi degli abitanti del villaggio e dei recenti restauri (dal 1992) hanno salvato parte di questo sito, che è stato elencato come monumenti storici nel 1971.

Tra le reliquie e gli oggetti notevoli, la cintura della Vergine (attestata nel 1698) e la Vergine Nera (venered da Gregorio di Tours) attirano pellegrini. capitali romanici, volte gotiche (XIV secolo) e cul-de-lampes scolpiti illustrano l'evoluzione architettonica del sito. Il declino del monastero accelerò dopo la partenza dell'ultima priora, Gabrielle Dufour de Villerose (1732-1776), e la liquidazione della proprietà da parte di Suor Gilberte de Barbecot nel 1794. Oggi la chiesa e il suo chiostro parzialmente restaurato richiamano questo ricco passato monastico, tra spiritualità, potere politico e devozione popolare.

Collegamenti esterni