Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio romanico con abside e absidiole.
XVIIe siècle
Restauro della Religione
Restauro della Religione XVIIe siècle (≈ 1750)
Riparazioni dopo distruzione parziale.
XIXe siècle
Aggiuntivo campanile quadrato
Aggiuntivo campanile quadrato XIXe siècle (≈ 1865)
Ultima modifica architettonica.
1995
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1995 (≈ 1995)
Protezione ufficiale della chiesa e del suo pavimento.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Saint Ausit (ou Ovide) - Saint locali correlati a earache
Le reliquie conservate in un sarcofago.
Origine e storia
La chiesa Saint-Ausit, ufficialmente dedicata a Santa Cristina dopo essere stata associata a San Bartolomeo, è un edificio cattolico situato nella frazione di Croûte, sulla città di Lasserade (Gers, Occitanie). Il suo nome deriva da una tomba contenente le reliquie di un santo di nome Ausit, la cui reputazione era legata alla guarigione delle earaches. Questo santo, il cui nome deriva linguisticamente da "Saint Ovide" trasformato in "Ausit" (che significa "sentito" in Gascon), è stato invocato per trattare i disturbi dell'udito. La chiesa, costruita nel XII secolo, fu parzialmente distrutta durante le guerre di religione prima di essere restaurata nel XVII secolo. La sua architettura conserva elementi romanici, come ad esempio i principali absidioli e absidioli laterali al centro, mentre il suo campanile quadrato risale al XIX secolo.
All'interno, le capitali scolpite illustrano vari modelli: vegetazione, animali e scene religiose. L'edificio sembra aver mantenuto i collegamenti con l'ex Abbazia di Tasque, situato nelle vicinanze. Classificata come monumento storico nel 1995, la chiesa appartiene ora al comune di Lasserade. Il suo suolo e la sua struttura sono ufficialmente protetti, sottolineando la sua importanza di patrimonio in Gers.
Il sarcofago di Sant'Austo, elemento centrale della sua storia, attesta le pratiche devote locali legate a reliquie e culti curativi. Queste credenze riflettono l'importanza dei santi "specializzati" nella campagna medievale e moderna, dove le chiese servivano sia come luoghi di culto che come centri di cura spirituale e fisica. La porta piena della rabbia e le finestre che circondano l'ingresso ricordano anche le influenze architettoniche romaniche, tipiche della regione prima dei cambiamenti successivi.