Costruzione iniziale XIVe siècle (≈ 1450)
Prima chiesa menzionata (incerta data)
1523
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1523 (≈ 1523)
Citato nel "Pouillé de Vienne"
1712
Lavoro importante
Lavoro importante 1712 (≈ 1712)
Campana quadrata e volta a navata
1793
Chiusura rivoluzionaria
Chiusura rivoluzionaria 1793 (≈ 1793)
Cult interrotta sotto il Terrore
1802
Riapertura della coerenza
Riapertura della coerenza 1802 (≈ 1802)
Restauro del culto parrocchiale
1859
Ampliamento
Ampliamento 1859 (≈ 1859)
Porch, sala catechismo, cappella meridionale
1906
Inventario di conflitto
Inventario di conflitto 1906 (≈ 1906)
Porte forzate durante la separazione
1990-1991
Restauro del santuario
Restauro del santuario 1990-1991 (≈ 1991)
Pittura modernizzata e vetro colorato
2021
Nuova parrocchia
Nuova parrocchia 2021 (≈ 2021)
Integrazione a *Beato Gabriel Longueville*
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Saint Clair - Patrono della Chiesa
Edificio religioso
Abbé Filhol - Storico locale
Autore di * Storia religiosa di Annonay* (1882)
François Bassaget - Giornalista
Copre la chiesa per *Le Dauphiné libéré* (2012-2013)
Origine e storia
La chiesa di Saint-Clair, situata nel cuore dell'omonimo villaggio di Ardèche (Auvergne-Rhône-Alpes), ha le sue origini nel XIV secolo, anche se la sua prima menzione scritta risale al 1523 nel Pouillé de l'Église de Vienne. A quel tempo dipendeva dall'arcidiocesi di Vienna, come tutte le parrocchie di Victoria a nord del Doux. La sua architettura attuale è il risultato di opere successive, in particolare nel 1712 (costruzione del campanile quadrato e della volta della navata) e nel 1859 (addizione del portico sud, la sala catechismo, e la ricostruzione della cappella meridionale). Queste modifiche comprendevano anche un battistero illuminato da una finestra zenitale, mentre l'ex presbiterio, adiacente ad ovest, ora funge da municipio.
La Rivoluzione francese segna un punto di svolta: la chiesa fu chiusa al culto nel 1793 e riaperta nel 1802 come parte del Concordato, prima di perdere temporaneamente il suo status parrocchiale nel 1807 per motivi di bilancio. Fu trovato nel 1821, fino alla Legge per la Separazione delle Chiese e dello Stato nel 1906, quando fu condotto un controverso inventario dopo che le porte furono costrette, lasciando tracce ancora visibili. Nel XX secolo, l'opera del 1990-1991 ridefinisce il santuario: l'apertura delle finestre a parete, la riconfigurazione del coro e la ripresa dei dipinti, mentre le vetrate geometriche, comprese quelle del coro che simboleggiano un percorso alla luce, risalgono a questo periodo.
L'organizzazione parrocchiale si evolve con riforme ecclesiastiche: dopo l'appartenenza all'Ensemble Inter Paroissial d'Annonay - rurale (1994-2003), la chiesa integra la parrocchia di Saint-Christophe lès Annonay (2003-2021), poi la parrocchia del Beato Gabriel Longueville dal 2021, che ricopre il bacino di Annonay. I suoi mobili liturgici, rinnovati nel 1991 da artigiani locali (altar e rovere ambon, bancarelle di noce), riflettono questa storia turbolenta. Il percorso della croce, sotto forma di oli su tela, e le statue interne ricordano il suo termine dedicato a San Clair, patrono dell'edificio.
All'esterno, la chiesa ha una facciata sud con un cancello anteriore triangolare che conduce ad un portico chiuso, mentre il comodino piano e il campanile quadrato (a seconda del nord) caratterizzano il suo profilo. All'interno, la navata unica in croce latina, affiancata da due cappelle che formano transetto, ospita due absidi in cul-de-four: uno ad est per il coro, l'altro ad ovest per i caratteri battesimali. Le tracce delle trasformazioni (porta forzata nel 1906, dipinti del XIX secolo) testimoniano il suo ancoraggio nella storia locale, tra patrimonio medievale e adattamenti moderni.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione