Costruzione della chiesa XVIIe siècle (≈ 1750)
Modificato sotto l'episcopato di Alain de Solminihac.
1907
Ranking del retable principale
Ranking del retable principale 1907 (≈ 1907)
Protezione sotto il titolo oggetto di legno.
1910
Classificazione dei retables secondari
Classificazione dei retables secondari 1910 (≈ 1910)
Protezione degli elementi laterali.
11 octobre 1963
Monumento storico
Monumento storico 11 octobre 1963 (≈ 1963)
Elencato nell'inventario dei monumenti storici.
1992
Classificazione della Porta del Battistero
Classificazione della Porta del Battistero 1992 (≈ 1992)
Estensione delle protezioni mobili.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (caso F 49): iscrizione per ordine dell'11 ottobre 1963
Dati chiave
Alain de Solminihac - Vescovo di Cahors (1636-1659)
Iniziatore di costruzione, figura della Controriforma.
Origine e storia
La Chiesa di Saint-Michel de Villesèque è una chiesa cattolica romana costruita nel XVII secolo nel dipartimento Lot, sul territorio del comune di Villesèque, nella regione occitana. Fu eretto nel sito di un edificio precedente, di cui non rimangono documenti, come parte del movimento per riparare i luoghi di culto incoraggiati dal vescovo Alain de Solminihac (1636-1659). Questo prelato, una figura importante della Controriforma, ha lavorato per ripristinare le chiese abbandonate e imporre una rigorosa pratica cattolica nella diocesi di Cahors.
L'architettura della chiesa segue un semplice piano, tipico delle chiese rurali del tardo Medioevo, con una navata unica con una volta dogmatica, un coro pentagonale e due cappelle laterali. La facciata occidentale, sormontata da un campanile, è affiancata da una torretta di scale poligonali con un buco di tiro, riflettendo le preoccupazioni difensive. Il cancello, ornato da boss a punta di diamante e sormontato da un oculus, così come le volte su una croce dogmatica, testimoniano una costruzione omogenea datata dalla seconda metà del XVII secolo.
L'edificio ospita notevoli mobili barocchi del XVII secolo, tra cui una grande pala d'altare classificata nel 1907, due pale secondarie classificate nel 1910, così come la lavorazione del legno, un pulpito e una porta battistero classificata nel 1992. Questi elementi illustrano l'importanza artistica e liturgica della chiesa nel contesto della Controriforma. L'ensemble è stato elencato come monumenti storici l'11 ottobre 1963, evidenziando il suo valore di patrimonio.
Le fonti storiche, come le opere di Abbé René Clary o Claude Goulet, così come i riferimenti di Monumentum e Patrimonies Midi-Pyrénées, confermano l'omogeneità della costruzione e il suo ancoraggio nel movimento di rinnovamento religioso effettuato da Alain de Solminihac. La chiesa rimane oggi una grande testimonianza architettonica e artistica della Quercy bianca, aperta alla visita e alla proprietà del comune.
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