Costruzione della navata fin XIIe siècle (≈ 1295)
Il più antico elemento romanico
1454
Vicariato di Pontarlier
Vicariato di Pontarlier 1454 (≈ 1454)
La Chiesa diventa vicariato
1480
Cappelle laterali erette
Cappelle laterali erette 1480 (≈ 1480)
Aggiunta di cappelle gotiche
1504–1508
Ricostruzione del coro
Ricostruzione del coro 1504–1508 (≈ 1506)
Dopo il fuoco, stile gotico
1777
Erezione in Parrocchia
Erezione in Parrocchia 1777 (≈ 1777)
Indipendenza religiosa ottenuta
1845
Facciata neoclassica
Facciata neoclassica 1845 (≈ 1845)
Ricostruzione di Pompeo
1930
Vetro di Albert Gerrer
Vetro di Albert Gerrer 1930 (≈ 1930)
Scene religiose in vetrate
2004
Registrazione MH
Registrazione MH 2004 (≈ 2004)
Protezione del patrimonio
2021
Intervento di Sarkis
Intervento di Sarkis 2021 (≈ 2021)
Kintsugi nel pavimento
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera chiesa (Box B 46): iscrizione per ordine del 28 luglio 2004
Dati chiave
Pompée - Architetto di Bisontin
Ricostruita la facciata nel 1845
Albert Gerrer - Pittura di vetro
Autore di vetro colorato (1930)
Sarkis - Artista contemporaneo
Integer kintsugi nel 2021
Origine e storia
La chiesa di Saint-Point de Saint-Point-Lac trovò le sue origini nel XII secolo, quando il monastero di Romainmôtier fondò un relè sotto forma di cappella. La navata attuale, a volte al centro, risale a questo periodo. L'edificio divenne un vicariato dipendente da Pontarlier nel 1454, poi vide l'aggiunta di cappelle laterali nel 1480, ancora oggi visibile. Queste cappelle e il coro, ricostruite tra il 1504 e il 1508 dopo un incendio, illustrano la transizione tra gli stili romanico e gotico, con archi in croci a testa di cane decorati con tappi intagliati.
Nel XVIII secolo, la chiesa subì importanti cambiamenti: fu costruita una sacrestia, e l'architetto bisontino Pompeo ridisegnava la facciata in stile neoclassico, sormontata da un campanile all'imperatore. Nel 1777 divenne parrocchia indipendente. Le vetrate figurative, realizzate nel 1930 da Albert Gerrer, rappresentano scene religiose come il Leak in Egitto o il Saint Point in preghiera. L'edificio è stato classificato come monumento storico nel 2004, conservando i suoi arredi eterocliti, tra cui una croce del XVI secolo classificata dal 1910.
L'arredamento della chiesa riflette la sua storia turbolenta: una statua della Vergine al Bambino (XVI secolo), un Cristo sulla Croce (XVII secolo), e pezzi dell'orafo del XIX secolo, tra cui un reliquiario rubato nel 1982. Nel 2021 l'artista contemporaneo Sarkis integra elementi d'oro nel pavimento secondo la tecnica dei kintsugi giapponesi, il dialogo con l'antica eredità. La chiesa, ancora attiva, dipende ora dalla parrocchia di Mouthe-Lac-Mont d.
Architettonicamente, la chiesa si distingue per il suo campanile-piper con una cupola a imperiale, e la sua posizione nel cuore del cimitero del villaggio. La navata, l'elemento più antico, contrasta con il coro gotico e le cappelle laterali del XV secolo. Le vetrate del 1930, i tappi intagliati e le chiavi ad arco adornate testimoniano la ricchezza artistica dell'edificio, mentre la facciata neoclassica richiama le trasformazioni del XVIII secolo.
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