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Chiesa di San Geneviève di Pressagny-le-Val dans l'Eure

Eure

Chiesa di San Geneviève di Pressagny-le-Val

    17 Rue Clergeot G
    27940 Notre-Dame-de-l'Isle

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1530
Costruzione della chiesa
XVIIIe siècle
Anterpendio classificato
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

François Ier - Re di Francia Regni durante la costruzione (1530).
Ernest de Blosseville - Topografo e storico Autore del Dizionario Eure (1877).

Origine e storia

La chiesa di Sainte-Geneviève, situata nella frazione di Pressagny-le-Val (Commune di Notre-Dame-de-l'Isle, Eure), fu costruita nel 1530 durante il regno di François I. Questo monumento rinascimentale testimonia l'architettura religiosa rurale del tempo, segnata da una caratteristica freccia poligonale. Pressagny, poi dipendente dalla signoria di Vernon, trasse il suo nome dalla sua posizione nella valle della Senna, riflettendo una topografia locale segnata dai meandri del fiume.

In epoca moderna, la chiesa si distingue per il suo antependio settecentesco, un panno di lino intrecciato con oro pregiato classificato come monumenti storici. Questo palo altariano (altar voile) illustra il fascista liturgico delle parrocchie normanni, nonostante il modesto status della frazione, un ex villaggio indipendente prima del suo attaccamento amministrativo a Notre-Dame-de-l'Isle. L'edificio conserva così tracce materiali di pratiche religiose e artigianali locali.

Architettonicamente, la chiesa incarna la dualità tra semplicità rurale e influenze stilistiche del Rinascimento. Il suo campanile, con una freccia a righe, contrasta con la modestia del suo stato di frazione. La menzione nel Dizionario Topografico dell'Eure (1877) di Ernest de Blosseville conferma il suo ancoraggio storico, mentre la sua dedizione a San Geneviève evoca un culto mariano o parigino, anche se le fonti locali non specificano la sua origine. I riferimenti esterni (Merimée, Clochers de France) sottolineano il suo interesse di patrimonio, tra architettura cristiana e memoria regionale.

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