Costruzione della chiesa XIIe siècle (≈ 1250)
Periodo di fondazione secondo le fonti.
1312
Dissoluzione dei Templari
Dissoluzione dei Templari 1312 (≈ 1312)
Trasferimento di proprietà a Malta.
XIIIe siècle
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto XIIIe siècle (≈ 1350)
Citato in un puledro medievale.
1805
Abolizione della parrocchia
Abolizione della parrocchia 1805 (≈ 1805)
Collegamento finale a Cherveix.
4 février 1974
Monumento storico
Monumento storico 4 février 1974 (≈ 1974)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Saint-Martial-Laboria (Box AN 75): iscrizione per ordine del 4 febbraio 1974
Dati chiave
Seigneurs de Cherveix-Cubas - Fondatori sospetti
Secondo una tradizione locale non confermata.
Templiers - Fondatori alternativi
Leggenda che collega la chiesa al loro ordine.
Ordre de Malte - Beneficiario
Erede dopo il 1312, simbolo presente.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Martial-Laboria di Cherveix-Cubas, costruita nel XII secolo, è menzionata per la prima volta in un sill del XIII secolo. Secondo le tradizioni locali, la sua fondazione sarebbe legata ai signori del luogo o ai Templari, poi integrata al comando del Tempio dell'acqua. Dopo la dissoluzione dell'ordine nel 1312, la sua proprietà fu trasferita per lo più all'ordine di Malta, come testimonia la croce maltese scolpita sull'arco rotto della porta.
L'edificio si distingue per la sua architettura ibrida: una navata unica precede un coro a volta in cul-de-four, collegato da una cupola ovoide su ciondoli, sostenuta da due archi in mezzo alla rabbia. Questo bias stilistico, raro in Périgord, suggerisce varie influenze, forse legate alla sua storia turbolenta. La parrocchia fu definitivamente abolita nel 1805 e annessa alla parrocchia di Cherveix, segnando la fine del suo ruolo culturale indipendente.
La chiesa è stata elencata come monumento storico dal 1974 ed è ora di proprietà di Cherveix-Cubas. Il suo stato di conservazione e di ubicazione (notato 8/10 per la sua precisione) lo rendono un notevole vestigio del patrimonio religioso medievale di Dordogne. Fonti disponibili, come la base Merimée o Monumentum, evidenziano il suo interesse architettonico e storico, anche se alcune ipotesi sulle sue origini rimangono dibattute.
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