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Chiesa di Sant'Ermendo à Quemperven en Côtes-d'Armor

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Clocher-mur
Côtes-dArmor

Chiesa di Sant'Ermendo

    2-4 Rue de Penker
    22450 Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Église Saint-Hervé de Quemperven
Crédit photo : Crepi22 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Costruzione iniziale
1712
Costruzione del segretariato
1731
Cappella settentrionale costruita
1732
Cappella del sud costruita
1740
Prima sacrestia costruita
1761
Nuova sacrestia costruita
1769
Riduzione della balaustra del coro
1781-1784
Ricostruzione delle coste
1964
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa e il suo placister (cfr A 91): registrazione per ordine del 28 aprile 1964

Dati chiave

Yves Corlay - Scultura e artigiano Autore della pala (1716).
Guillaume Rivoallan - Taglio di pietra e muratura Lavorato sul sito (Langoat).
Jan Le Merdy - Artigiano o imprenditore Ricostruzione delle coste (1781-1784).
Olivier Le Roux - Rettore della Chiesa Comandante della pala (1716).
Dom Maudez-René Le Cozannet - Prete locale Sepolto nel cimitero, noto per la sua santità.
Y TREGROS - Artigiano o costruttore Costruito la sacrestia nel 1761.

Origine e storia

La chiesa Saint-Hervé de Quemperven, situata nel dipartimento Côtes-d'Armor in Bretagna, è un edificio religioso costruito nel XVI secolo, poi ampliato e ridisegnato nel XVIII secolo. È l'unica chiesa del comune ed è caratterizzata da un'architettura a croce latina, con un campanile accessibile da una scala esterna. La sua storia è stata segnata da diverse fasi di costruzione e ristrutturazione, tra cui l'aggiunta di due cappelle nel 1731 e 1732, così come la ricostruzione della sacrestia nel 1761. L'edificio è stato elencato come monumenti storici dal 1964.

La porta ovest della chiesa, incorniciata da pinacoli, e i linteli delle finestre ad arco segmentali del lato inferiore riflettono le influenze architettoniche del XVIII secolo. All'interno, la chiesa ospita diverse pale d'altare, tra cui quello dell'altare maggiore del 1716, nonché un'antica statuaria tra cui opere del XV, XVI e XVIII secolo. Il cimitero adiacente, circondato da un muro, ospita una croce di missione e il monumento ai morti del comune.

La Chiesa di Sant'Ervé è dedicata a Sant'Ervé, un santo bretone particolarmente venerato nella regione. Ha svolto un ruolo centrale nella vita comunitaria di Quemperven, servendo come luogo di culto, raccolta e memoria collettiva. Il lavoro svolto nel XVIII secolo, in particolare da artigiani locali come Yves Corlay e Guillaume Rivoallan, contribuì a plasmare il suo aspetto attuale. Il vicino cimitero, con i suoi elementi storici come la tomba del sacerdote Dom Maudez-René Le Cozannet, rafforza il suo patrimonio e l'importanza spirituale.

Il portico sud della chiesa, sormontato da un segretariato costruito nel 1712, illustra l'organizzazione amministrativa e religiosa del tempo. Le cappelle seigneuriali, i bascoté ricostruiti tra il 1781 e il 1784, e gli elementi decorativi come retables e statue testimoniano l'evoluzione artistica e culturale della Bretagna nel XVII e XVIII secolo. La chiesa, di proprietà del comune, rimane un simbolo del patrimonio locale e un luogo di memoria per gli abitanti di Quemperven.

Infine, la Chiesa di Saint-Hervé Ã ̈ circondata da un placister, uno spazio tradizionale bretone spesso associato alle chiese parrocchiali, che serviva come luogo di ritrovo per cerimonie religiose e festival locali. La presenza di una vicina cappella, Notre-Dame-du-Bois, ricostruita nel 1819, sottolinea l'importanza religiosa e storica di questo sito nella regione. L'inclusione dell'edificio in monumenti storici nel 1964 ha contribuito a preservare questo patrimonio architettonico e culturale per le generazioni future.

Collegamenti esterni