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Croce di Sant'Adrien à Saint-Adrien en Côtes-d'Armor

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Croix
Côtes-dArmor

Croce di Sant'Adrien

    6 Rue de l'Église
    22390 Saint-Adrien
Croix de Saint-Adrien
Croix de Saint-Adrien
Croix de Saint-Adrien
Croix de Saint-Adrien
Croix de Saint-Adrien
Croix de Saint-Adrien
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1700
1800
1900
2000
Moyen Âge (XIIe-XVIe siècle)
Periodo delle crociere ospedaliere
XVIIe siècle
Costruzione base
1914
La scomparsa dei rituali di Hosanne
Début XXe siècle
Restauro della colonna
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La base (Box B 170): iscrizione per ordine del 22 febbraio 1927

Dati chiave

Inconnu (artisan local) - Scultura sospetta della base Autore probabile della vecchia base non identificata.
Communauté paroissiale de Saint-Adrien - Sponsor Catering Finanzia la colonna nel XX secolo.
Louis Le Guennec - Breton cruciverba Croci simili documentate in Finistère.

Origine e storia

La Croix de Saint-Adrien è una croce monumentale situata nel cimitero dell'omonimo comune in Bretagna. Partendo dal XVII secolo per la sua base, fu completata all'inizio del XX secolo da una colonna e da un Cristo sulla croce, riflettendo una tradizione funeraria architettonica peculiare dell'Occidente della Francia. Queste croci, spesso chiamate hosannières, servivano come punto di riferimento sacro nei cimiteri e segnarono la posizione di tombe di ossario o di massa.

Il termine hosannière deriva dall'esclamazione liturgica Hosanna, utilizzata la Domenica delle Palme nel Medioevo. Questi edifici, senza un sistema di illuminazione a differenza delle lanterne dei morti, furono eretti tra il XII e il XVI secolo, con una notevole concentrazione in Bretagna, Normandia e Poitou. La loro forma monumentale, fino a dieci metri, era basata su un basamento circolare in pietra, che simboleggia la transizione tra il mondo dei vivi e quello dei morti.

La prima base della croce di Saint-Adrien potrebbe tornare ad un periodo prima della Rivoluzione francese, mentre la parte superiore è stata restaurata o sostituita nel XX secolo, probabilmente a causa di degradi legati al tempo o ai conflitti. Questa pratica di ristrutturazione era comune per preservare il carattere sacro di questi monumenti, spesso associati a rituali locali come il deposito di sacre scatole (hosanne) durante le vacanze di Pasqua. In Bretagna, queste croci hanno svolto un ruolo centrale nelle processioni religiose e nelle commemorazioni del defunto.

Quello di Saint-Adrien, anche se meno noto di altri esempi come quelli di Locronan o Guémené-sur-Scorff, illustra il profondo ancoraggio del cristianesimo nella campagna di Breton. La sua posizione nel cimitero rafforza il suo legame con le pratiche funerarie tradizionali, dove ha servito come punto di incontro per preghiere e tributi. Oggi, la Croce di Saint-Adrien è un patrimonio locale protetto, anche se non elencato come monumento storico.

Esso riflette l'evoluzione delle pratiche religiose e architettoniche in Bretagna, tra patrimonio medievale e adattamenti moderni. Il suo stato di conservazione e la sua integrazione nel paesaggio del cimitero lo rendono una parte significativa del piccolo patrimonio rurale della Bretagna, spesso sconosciuto ma essenziale per la comprensione della storia locale. Come molti hosannies, la croce di Saint-Adrien potrebbe essere stata associata a leggende o credenze popolari, come la protezione da epidemie o maledizioni.

Questi resoconti orali rafforzarono il carattere sacro del monumento e il suo ruolo nella vita comunitaria. Oggi, rimane un simbolo di memoria collettiva, invitando la riflessione sulla morte e la spiritualità nelle società rurali in passato. Infine, la Croce di Saint-Adrien fa parte di una piÃ1 ampia rete di monumentali croci bretoni, spesso studiate per la loro iconografia e simbolismo.

Anche se meno ornata di alcune croci incastonate in Normandia o Auvergne, queste strutture condividono una funzione comune: segnare lo spazio sacro e ricordare la presenza del defunto. La loro conservazione contribuisce alla conservazione di un patrimonio immateriale così prezioso come le pietre stesse.

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