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La sedia-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme en Charente

Patrimoine classé
Abris sous roche
Charente

La sedia-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme

    2-6 Rue du Village de l'École
    16440 Mouthiers-sur-Boëme
La Chaire-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme
La Chaire-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme
La Chaire-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme
La Chaire-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme
La Chaire-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme
La Chaire-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme
La Chaire-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme
La Chaire-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme
La Chaire-à-Calvin de Mouthiers-sur-Boëme
Crédit photo : rosier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1800
1900
2000
vers 16 000–15 000 av. J.-C.
Prima occupazione malgascia
1864
Alla scoperta del sito
1927
Scoperta del fregio
11 août 1986
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Abri de la Chaire à Calvin (cad. D 138): classificazione per decreto dell'11 agosto 1986

Dati chiave

Alphonse Trémeau de Rochebrune - Archeologo Prima di identificare il sito (1864).
Pierre David - Preistoria Alla scoperta del fregio (1927).
Jean-Marc Bouvier - Archeologo Ricerche e studi stratigrafici (1966).
Denise de Sonneville-Bordes - Preistorico Analisi di pannolini e industria litica.
Jean Calvin - Riformatore protestante La leggenda locale di un sermone (1533–1534).

Origine e storia

La Sedia-à-Calvin, conosciuta anche come La Rochandry o La Papeterie, è un rifugio di roccia situato a Mouthiers-sur-Boëme (Charente), nella valle di Gersac. Questo sito preistorico, classificato come monumento storico nel 1986, ospita un eccezionale fregio scolpito risalente al Magdaleniano medio (circa 15.000–14.000 a.C.), che rappresenta cavalli e bovidi. La cavità di 8 metri fu scavata nel 1864 da Alphonse Trémeau de Rochebrune, poi da Pierre David nel 1927, rivelando strumenti litici, oggetti d'arte per mobili e tracce di case.

Il nome Chaire-à-Calvin deriva da una leggenda locale che Jean Calvino predicava lì nel 1533–34, anche se questa occupazione protestante era dopo millenni al periodo preistorico. Gli scavi successivi (1960-66) confermarono una continua occupazione umana durante il Pleniglaciale, con strati archeologici ricchi di ossa animali (saïgas, cavalli, renne) e strumenti tipici della Maddalena, come sepolture, sagaie e coperture.

Si distingue per il fregio parietale di 3 metri, unico a Charente, che rappresenta una scena di accoppiamento di cavalli e un bovide. Le analisi sedimentarie hanno reso possibile datare esattamente le occupazioni, correlando gli strati archeologici con le fluttuazioni climatiche della fine dell'ultima glaciazione. Il sito illustra anche gli scambi distanti dell'epoca, come dimostrano le perle steatite e le conchiglie marine, rare in questa regione.

Classificato per la sua importanza scientifica, il sito fornisce indizi sulla vita dei cacciatori-gatherers della Maddalena, la loro arte e il loro adattamento a un ambiente glaciale. Le scoperte includono foglie di alloro (utensili solutrei riutilizzati), aghi di chas, e una collana di Maddalena, evidenziando la complessità culturale di questo periodo. Recenti scavi hanno affinato la cronologia, ponendo le prime occupazioni intorno al 16.000 a.C.

La topografia del sito, con il suo esedro naturale e nove strati strati stratigrafici, fornisce rare prove delle transizioni climatiche tra Pleniglacial e Tardiglaciary. Studi di Denise de Sonneville-Bordes e André Debenath hanno rivelato occupazioni discontinue segnate da criosoli e depositi eolici. Oggi, il sito rimane un luogo chiave per comprendere l'arte parietale e gli stili di vita del Paleolitico superiore in Aquitania.

Collegamenti esterni