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La Chapelle Market a Parigi à Paris 1er dans Paris 18ème

Patrimoine classé
Marché couvert
Halle
Paris

La Chapelle Market a Parigi

    8 Rue de la Guadeloupe
    75018 Paris 18e Arrondissement
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
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Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Marché de La Chapelle à Paris
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1811
Autorizzazione del mercato per le mucche
1860
Scomparsa dal mercato del bestiame
1883-1885
Costruzione della sala corrente
1982
Registrazione per monumenti storici
2010
Restauro e modernizzazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Marché de la Chapelle: iscrizione per decreto dell'8 marzo 1982

Dati chiave

Auguste-Joseph Magne - Architetto Produttore della sala (1883-1885).
Victor Borie - Urbanista Predige la scomparsa del mercato del bestiame.
Chéradame - Organizzatore storico Trasferito il mercato alle mucche prima del 1789.

Origine e storia

Il mercato La Chapelle, noto anche come mercato degli oliveti per via adiacente, è un iconico mercato coperto nel 18° arrondissement di Parigi. Costruito tra il 1883 e il 1885 dall'architetto Auguste-Joseph Magne, si ispira direttamente alle sale centrali di Parigi progettate da Baltard. Questo edificio, dedicato ai negozi di bocca, è stato incluso nell'inventario supplementare dei monumenti storici l'8 marzo 1982. I suoi piani, conservati nelle biblioteche del patrimonio cittadino, testimoniano la sua importanza architettonica e urbana.

Originariamente, il sito ospitava dal Medioevo attività commerciali legate alla Fiera di Lendit, una fiera medievale che si estende da Saint-Denis alla Cappella. Nel XIX secolo, prima della costruzione dell'attuale sala, il sito ospitava un mercato delle vacche da latte, soprannominato il "mercato delle mucche grasse a La Chapelle", uno dei quattro mercati autorizzati a Parigi nel 1811. Questo mercato, originariamente situato in rue du Bon-Puits (oggi rue de Torcy), scomparve nel 1860 con l'attaccamento del comune di La Chapelle a Parigi, dando il via ad un progetto urbano che ha tracciato le strade del Canada, della Louisiana e dell'Olive.

L'attuale sala fu costruita per ristorare i commercianti di cibo che in precedenza si erano stabiliti in Rue Doudeauville, si mosse nel 1858 a causa del lavoro. Trasformato in un mercato alimentare dopo la prima guerra mondiale, l'edificio ha subito due importanti campagne di restauro nel 1958 e 2010. Quest'ultimo modernizzò l'infrastruttura mantenendo lo stile Baltard, con stand modulari e ingressi in vetro. Oggi, il mercato ospita venti commercianti che offrono una varietà di prodotti, riflettendo la vitalità del quartiere.

Dal punto di vista architettonico, la sala si distingue per il suo orientamento nord-sud, delimitato dalle strade di Torcy, Martinica, Guadalupa e Olive. Il restauro del 1958 rispetta scrupolosamente lo stile originale, mentre le opere del 2010 rafforzano la struttura e introducono l'interior design user-friendly. Aperto da martedì a domenica, il mercato fa parte della politica parigina di rivitalizzazione dei mercati locali, combinando il servizio pubblico e il dinamismo locale.

Il mercato di La Chapelle illustra così l'evoluzione degli spazi commerciali parigini, da un mercato al bestiame medievale ad una moderna sala ristorazione. La sua iscrizione in monumenti storici sottolinea il suo ruolo di patrimonio, sia per la sua architettura che per il suo ancoraggio nella vita quotidiana del 18° arrondissement. Fonti disponibili, tra cui Wikipedia e Monumentum, confermano il suo status di proprietà comunale e la sua importanza nel paesaggio urbano parigino.

Collegamenti esterni