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La Mothe-en-Bassigny in Outremecourt à Outremécourt en Haute-Marne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Fortification

La Mothe-en-Bassigny in Outremecourt

    D5
    52150 Outremécourt

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1258
Fondazione della cittadella
1634
Prima seduta francese
1er juillet 1645
La distruzione della città
1897
Inaugurazione del Memoriale
1923 et 2001
Monumenti storici
2005
Creazione dell'Associazione per il Mothe
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Thiébaut II - Conte di Bar Fondata la cittadella nel 1258
Antoine d’Isches - Governatore di La Mothe Morte in combattimento nel 1634
Cardinal de Richelieu - Ministro di Luigi XIII Ordonna il primo posto (1634)
Charles IV de Lorraine - Duca di Lorena Libera la città nel 1642
Mazarin - Cardinale e Ministro Distruzioni orde nel 1645
Alcide Marot - Lorrain poetessa Autore di una poesia su La Mothe (1897)

Origine e storia

Il sito di La Mothe-en-Bassigny, ora ridotto a una collina boscosa tra Outremecourt e Soulaucourt-sur-Mouzon (Haute-Marne), era una volta un'imponente cittadella del Ducato di Bar. Fondata nel luglio 1258 dal conte Thiébaut II su un promontorio di 506 m, divenne un centro commerciale e militare chiave, che ospita fino a 4.000 abitanti. La sua posizione strategica lo rese la seconda città di Lorena dopo Nancy, e un simbolo di resistenza contro la Francia.

Nel XVII secolo, durante la guerra dei trent'anni, La Mothe fu assediata quattro volte dalle truppe francesi. Nel 1634, dopo 141 giorni di assedio, cadde sotto gli ordini del cardinale Richelieu, nonostante la morte eroica del suo governatore, Antoine d'Isches. Nel 1641 fu ripreso nel 1644 sotto Mazarin. L'assedio finale (dicembre 1644 – luglio 1645), segnato dall'uso pionieristico delle bombe in Europa, si concluse nella sua resa dopo 205 giorni di resistenza.

Contrariamente agli accordi, Mazarin ordinò la distruzione totale della città nel 1645, cacciando 3.000 abitanti e razing tutti gli edifici. Questo episodio, traumatizzante per i Loreni, sigillato la fine dell'autonomia del ducato, attaccato alla Francia nel 1766. Il sito, classificato come monumento storico nel 1923 e 2001, ora ospita rovine e un memoriale inaugurato nel 1897. Un'associazione lavora dal 2005 per conservarla.

Il Mothe rimane un simbolo della resistenza lorena, con una forte memoria letteraria e poetica, come testimoniano le opere di Alcide Marot. La sua inclusione nell'Alta Marna (non Lorena) dopo il 1790 riflette una volontà politica di integrare nello Champagne, la regione fondatrice del Regno di Francia. Il sito è inoltre protetto dalla rete Natura 2000 per il suo patrimonio naturale.

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