Creazione della parrocchia milieu du XIIe siècle (≈ 1250)
Allegato di Jaujac prima dell'autonomia.
milieu du XIVe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale milieu du XIVe siècle (≈ 1450)
Prima chiesa dedicata a San Salvatore.
1504
Ampliamento
Ampliamento 1504 (≈ 1504)
Espansione per la crescita della popolazione.
1715
Grandi ristrutturazioni
Grandi ristrutturazioni 1715 (≈ 1715)
Aggiunta di cappelle laterali.
1870
Ricostruzione totale
Ricostruzione totale 1870 (≈ 1870)
Campana da 43 metri e tre campane.
1890
Crue du Lignon
Crue du Lignon 1890 (≈ 1890)
Chiesa risparmiata grazie alla sua altitudine.
1970
Centenario e restauro
Centenario e restauro 1970 (≈ 1970)
Ristrutturato tetto e campanile.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Abbé Deydier - Curé de La Souche (1862–82)
Iniziatore della ricostruzione del 1870.
Mgr Hermil - Vescovo di Viviers (1970)
Ha presieduto la cerimonia del centenario.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Sauveur de La Souche, situata nel dipartimento di Ardèche, trova le sue origini nella metà del XII secolo, quando la parrocchia è stata creata come annessa di Jaujac. Fu solo nel XIV secolo, dopo la separazione amministrativa di La Souche e Jaujac, che fu eretto un primo luogo di culto, dedicato a San Silvestro e San Salvatore. Gli atti del 1391 e del 1426 confermano questi patronati. L'edificio, ampliato nel 1504 per ospitare una popolazione in crescita, subì successive ristrutturazioni, in particolare nel 1715 con l'aggiunta di cappelle.
La Rivoluzione francese risparmiò la chiesa, i cui oggetti liturgici furono conservati. Tuttavia, di fronte ai costi di mantenimento delle cappelle, Abbé Deydier (1862-82) decise sulla sua totale distruzione e ricostruzione sullo stesso sito. L'opera, completata nel 1870, diede origine all'attuale edificio, con un campanile di 43 metri con tre campane. La sua alta posizione lo proteggeva dalle inondazioni di Lignon, come quella del 1890, che distrusse il vicino municipio e la scuola.
Per il suo centenario nel 1970, la chiesa beneficiò di un importante restauro (roof nel 1968-1970, campanile in seguito), parzialmente finanziato dal comune grazie alla legge del 1905. Una cerimonia presieduta dal Vescovo Hermil, Vescovo di Viviers, ha segnato l'evento. All'interno, tre altari e un Cristo in legno adornano lo spazio, mentre un affresco del coro rappresenta un Cristo maestoso. Oggi, annessa alla diocesi di Viviers e alla parrocchia di Bienheureuse-Marie-Rivier in Val d.
Architettonicamente, la chiesa combina il patrimonio medievale e la ricostruzione del XIX secolo. La sua posizione strategica, affacciata sul Lignon, riflette il suo ruolo storico come rifugio spirituale e comunitario. Fonti locali, come il lavoro di Albin Mazon, documentano la sua evoluzione dal Medioevo all'era contemporanea.
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