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Chiesa di San Salvatore di La Souche en Ardèche

Ardèche

Chiesa di San Salvatore di La Souche

    2 Place Jean Moulin
    07380 La Souche

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
milieu du XIIe siècle
Creazione della parrocchia
milieu du XIVe siècle
Costruzione iniziale
1504
Ampliamento
1715
Grandi ristrutturazioni
1870
Ricostruzione totale
1890
Crue du Lignon
1970
Centenario e restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Abbé Deydier - Curé de La Souche (1862–82) Iniziatore della ricostruzione del 1870.
Mgr Hermil - Vescovo di Viviers (1970) Ha presieduto la cerimonia del centenario.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Sauveur de La Souche, situata nel dipartimento di Ardèche, trova le sue origini nella metà del XII secolo, quando la parrocchia è stata creata come annessa di Jaujac. Fu solo nel XIV secolo, dopo la separazione amministrativa di La Souche e Jaujac, che fu eretto un primo luogo di culto, dedicato a San Silvestro e San Salvatore. Gli atti del 1391 e del 1426 confermano questi patronati. L'edificio, ampliato nel 1504 per ospitare una popolazione in crescita, subì successive ristrutturazioni, in particolare nel 1715 con l'aggiunta di cappelle.

La Rivoluzione francese risparmiò la chiesa, i cui oggetti liturgici furono conservati. Tuttavia, di fronte ai costi di mantenimento delle cappelle, Abbé Deydier (1862-82) decise sulla sua totale distruzione e ricostruzione sullo stesso sito. L'opera, completata nel 1870, diede origine all'attuale edificio, con un campanile di 43 metri con tre campane. La sua alta posizione lo proteggeva dalle inondazioni di Lignon, come quella del 1890, che distrusse il vicino municipio e la scuola.

Per il suo centenario nel 1970, la chiesa beneficiò di un importante restauro (roof nel 1968-1970, campanile in seguito), parzialmente finanziato dal comune grazie alla legge del 1905. Una cerimonia presieduta dal Vescovo Hermil, Vescovo di Viviers, ha segnato l'evento. All'interno, tre altari e un Cristo in legno adornano lo spazio, mentre un affresco del coro rappresenta un Cristo maestoso. Oggi, annessa alla diocesi di Viviers e alla parrocchia di Bienheureuse-Marie-Rivier in Val d.

Architettonicamente, la chiesa combina il patrimonio medievale e la ricostruzione del XIX secolo. La sua posizione strategica, affacciata sul Lignon, riflette il suo ruolo storico come rifugio spirituale e comunitario. Fonti locali, come il lavoro di Albin Mazon, documentano la sua evoluzione dal Medioevo all'era contemporanea.

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