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Casa di campagna di Monseigneur de la Tour-d'Auvergne à Étrun dans le Pas-de-Calais

Pas-de-Calais

Casa di campagna di Monseigneur de la Tour-d'Auvergne

    4 Rue du Parvis
    62161 Étrun

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1000
1100
1800
1900
2000
vers 800
Fondazione dell'Abbazia
1085
Fondazione alternativa citata
XVIIe–XIXe siècles
Costruzione di casa
1985
Primo ingresso MH
1993
Estensione della protezione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parte del Gallic oppidum incluso nella proprietà; resti dell'ex Abbazia delle Signore, casa del portiere: facciate e tetti, gables nord-est e sud-ovest rimanenti dal fienile incluso nell'attuale azienda agricola; muri di sostegno di terrazze in pieno terreno; parte antica della parete con i suoi sei pilastri a ovest; resti e terreno dell'ex Abbazia; casa di campagna: facciate e pendole 30 novembre 1993

Dati chiave

Princesse Béatrix - Sospetto fondatore dell'Abbazia Carlo Magno contemporaneo, circa 800
Lambert - Vescovo di Arras Adatto per confermare privilegi abbaziali
Pape Pascal II - Conferma dei privilegi A richiesta di Lambert d'Arras
Monseigneur de la Tour-d'Auvergne - Proprietà Dare il suo nome al monumento attuale

Origine e storia

La casa di campagna di Monseigneur de la Tour-d'Auvergne, situata a Etrun nella Hauts-de-France, è costruita tra il XVII e il XIX secolo. Occupa il sito di un antico oppidum gallico, poi di un'abbazia benedettina fondata intorno all'800 dalla principessa Beatrix, contemporanea di Carlo Magno. L'abbazia, dedicata a Notre Dame, ospitava ragazze nobili che non erano di clausura, soggette ai voti di castità, povertà e obbedienza. I suoi privilegi furono confermati da Papa Pascal II su richiesta di Lamberto, vescovo di Arras.

I resti dell'abbazia e dell'oppidum sono parzialmente integrati nella proprietà attuale, inclusi elementi protetti come le facciate della casa, le pareti dell'involucro, e pilastri dal XVII al XIX secolo. Il sito, registrato con i Monumenti Storici nel 1985 e nel 1993, fonde così il patrimonio Gallico, medievale e classico. I toponimi locali (Strumen, Estreu) ricordano la sua storia dell'abbazia, mentre fonti come gli archivi Gallia Christiana e Lausanne documentano il suo passato.

La casa, privata ma parzialmente accessibile, illustra il riutilizzo dei siti storici da parte dell'aristocrazia post-medievale. Il suo parco e i comuni, così come i resti dell'abbazia (arancio, parete di recinzione), testimoniano gli strati successivi di occupazione, dai Galli ai tempi moderni. Le signore di Etrun, anche se mancanti, hanno lasciato un'impronta toponimica e architettonica duratura nella regione.

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