Costruzione 1864 (≈ 1864)
Data incisa o attestata al monumento.
30 mars 1979
Registrazione monumento storico
Registrazione monumento storico 30 mars 1979 (≈ 1979)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Lavoir (old) (Box AB 253): entrata per ordine del 30 marzo 1979
Dati chiave
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Il testo sorgente non parla di attori storici.
Origine e storia
Il lavandino Azereix, noto anche come il lavabo Cap-Vath (a valle), si distingue per la sua posizione e l'approvvigionamento idrico. Situato alla fine della piazza del municipio di Azereix, è attaccato alla chiesa Saint-Fructuous. La sua architettura si basa su un sistema di impluvium: un tetto a quattro piste in ardesia locale dirige l'acqua piovana a un bacino centrale rettangolare. Questo bacino è alimentato anche dal Mardaing Creek e una fonte aggiuntiva. La struttura è supportata da pilastri interni ed esterni rettangolari, collegati da archi al centro del gancio.
Il lavatoio è caratterizzato dalla pavimentazione di ciottoli, i suoi 30 bassi (pietre in ardesia o shale) disposti intorno al bacino, e le sue antiche colonne. A partire dal 1864, illustra l'architettura di utilità del XIX secolo dedicata all'igiene collettiva. La sua designazione come monumenti storici il 30 marzo 1979 sottolinea la sua importanza di patrimonio. La struttura appartiene al comune di Azereix, e il suo indirizzo esatto è 1 Rue du Mardaing.
Questo tipo di lavaggio, comune nei villaggi occitani, ha svolto un ruolo sociale centrale: un luogo di incontro per alberi di lavanda, ha anche riflesso le tecniche di gestione dell'acqua locale. I materiali utilizzati (slates, shales, ciottoli) testimoniano le risorse disponibili nelle Hautes-Pyrénées. Oggi, si tratta di una notevole vestigia di architettura vernacolare e pratiche comunitarie passate.
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