Chiusura dei cantieri navali 1987 (≈ 1987)
Decommissione del sito Dubigeon.
Juin 2004
Avvio del progetto
Avvio del progetto Juin 2004 (≈ 2004)
Decisione di Nantes Métropole dopo la proposta di Delarozière.
30 juin 2007
Inaugurazione del sito
Inaugurazione del sito 30 juin 2007 (≈ 2007)
Aperto al pubblico con il Grand Elephant.
2012
Apertura del Carrousel des Mondes Marins
Apertura del Carrousel des Mondes Marins 2012 (≈ 2012)
Gita gigante dopo ritardi e costi aggiuntivi.
Septembre 2023
Gettare l'albero con gli aironi
Gettare l'albero con gli aironi Septembre 2023 (≈ 2023)
Progetto di Flagship annullato per motivi di bilancio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
François Delarozière - Direttore artistico
Creatore di Macchine e Macchina.
Pierre Orefice - Co-fondatore
Associato a Delarozière per il progetto.
Johanna Rolland - Sindaco di Nantes (2021)
Annuncio del nuovo progetto Heron Tree.
Origine e storia
Le Island Machines sono un progetto artistico e turistico nato nel 2004 sotto l'impulso di Nantes Métropole, in collaborazione con la compagnia La Machine guidata da François Delarozière. Situato sull'Île de Nantes, nelle ex navate dei cantieri navali di Dubigeon (disuso nel 1987), il sito combina universo meccanico, spettacolo vivente e patrimonio industriale. Inaugurato nel 2007, offre creazioni ispirate a Jules Verne e Leonardo da Vinci, come il Grand Elephant o il Carrousel des Mondes Marins, attirando quasi 300.000 visitatori dal suo primo anno.
Il progetto iniziale, che è stato budgetato a 4,8 milioni di euro, ha sostenuto costi aggiuntivi (6 milioni nel 2007) e sovvenzioni pubbliche, tra cui 1,785 milioni tramite il programma Obiettivo 2 europeo. Gestito da Le Voyage à Nantes, il sito rimane in deficit nonostante la crescente presenza (665.000 visitatori nel 2016). Le Macchine includono un laboratorio di costruzione pubblico-visibile dove vengono create strutture in legno e acciaio, come il Sea Snake (2011) o il Spider (2016).
Tra i successi di punta, il Grand Elephant (12 m di altezza, 48 tonnellate), capace di trasportare 52 passeggeri, simboleggia l'ambizione del progetto. Il Carrousel des Mondes Marins (25 m, 300 passeggeri), inaugurato nel 2012 dopo ritardi e un'indagine giudiziaria per il favoritismo, completa l'offerta. Il progetto untabooti dell'Arbre aux Herons (€52,4 milioni stimati), abbandonato nel 2023 dopo studi di fattibilità e una campagna di crowdfunding (€373,525 raccolti), illustra le sfide finanziarie e urbane del sito.
Lo spazio arricchisce regolarmente nuove macchine (spider, hummingbird, chameleon) esposte nella Galleria delle Macchine, dove i macchinisti e i visitatori interagiscono. Le Island Machines, premiate alla Fiera Internazionale del Turismo (2007) e da un Thea Award, fanno parte del rinnovamento urbano di Nantes Island, celebrando il patrimonio industriale e creativo della città.
Il sito, accessibile tramite il trasporto norvegese, attira un pubblico familiare e internazionale. Nonostante le continue difficoltà di bilancio, esso incarna una fusione unica tra arte, meccanica e patrimonio, mettendo in discussione i modelli economici di progetti culturali ambiziosi. L'abbandono degli Arbre aux Hérons nel 2023 segna un punto di svolta, riorientando il progetto sui suoi successi esistenti e sulla loro sostenibilità.