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Logis de la Salette in Saint-Georges-de-Noisné dans les Deux-Sèvres

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Logis

Logis de la Salette in Saint-Georges-de-Noisné

    Le Bourg
    79400 Saint-Georges-de-Noisné
Proprietà privata

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1161
Primo ingresso scritto
fin XIIe siècle
Costruzione della cappella
XVe siècle
Costruzione di casa principale
XVIe siècle
Riparazioni interne
30 avril 1990
Protezione dei resti della cappella
3 juin 1996
Protezione e dipendenza da casa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Vestiges de la Chapele de la Salette (Case E 82): iscrizione per ordine del 30 aprile 1990 - Logis e tutti gli edifici che costituiscono la casa di la Salette (Case E 82): iscrizione per ordine del 3 giugno 1996

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti I testi non citano attori storici specifici.

Origine e storia

Il Logis de la Salette, situato a Saint-Georges-de-Noisné, è un complesso architettonico risalente al XII secolo. Originariamente è un priorato dipendente dall'Abbazia cistercense dei Châtelliers, menzionata nella sua cartulare già nel 1161. Questo priorato, come molti altri, era una fattoria (agricoltore o fienile) acquisita o donata all'abbazia. La cappella, di pianta rettangolare troncata, risale probabilmente alla fine del XII secolo, con elementi come una scauguette e croci dipinte o scolpite evocando una possibile occupazione da parte degli ospedali.

La casa principale, rettangolare, si trova sul retro del cortile e fiancheggiata da due torri rotonde. Esso comprende un seminterrato a volta, un piano residenziale con tre caminetti del XVI secolo, e un piano seminterrato. Tutto sembra datare per lo più dal XV secolo, con riqualifica nei secoli XVI e XVII. Una tortora rotonda completa il set, tipico delle fattorie cistercensi. I resti della cappella e la casa sono protetti da iscrizioni ai monumenti storici nel 1990 e 1996.

Gli annessi agricoli, disposti intorno a un cortile quadrato, sono costruiti in pietra. La presenza di croci (verniciate e scolpite) e l'organizzazione spaziale suggeriscono una doppia vocazione: religiosa (prieuré) e agricola (agriturismo monastico). Il sito illustra l'architettura cistercense, combinando semplicità e funzionalità, testimoniando le evoluzioni tra il Medioevo e l'era moderna. La casa è ora aperta a visitare in estate, offrendo una panoramica di questo patrimonio rurale e religioso.

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