Primo ingresso scritto 1161 (≈ 1161)
Citata nella cartulare dell'Abbazia dei Châtelliers.
fin XIIe siècle
Costruzione della cappella
Costruzione della cappella fin XIIe siècle (≈ 1295)
Cappella rettangolare con scald e croce.
XVe siècle
Costruzione di casa principale
Costruzione di casa principale XVe siècle (≈ 1550)
Edificio con torri tonde e base a volta.
XVIe siècle
Riparazioni interne
Riparazioni interne XVIe siècle (≈ 1650)
Tre camini aggiunti al pavimento.
30 avril 1990
Protezione dei resti della cappella
Protezione dei resti della cappella 30 avril 1990 (≈ 1990)
Inventario dei monumenti storici.
3 juin 1996
Protezione e dipendenza da casa
Protezione e dipendenza da casa 3 juin 1996 (≈ 1996)
Elenco completo del sito nell'inventario.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Vestiges de la Chapele de la Salette (Case E 82): iscrizione per ordine del 30 aprile 1990 - Logis e tutti gli edifici che costituiscono la casa di la Salette (Case E 82): iscrizione per ordine del 3 giugno 1996
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti
I testi non citano attori storici specifici.
Origine e storia
Il Logis de la Salette, situato a Saint-Georges-de-Noisné, è un complesso architettonico risalente al XII secolo. Originariamente è un priorato dipendente dall'Abbazia cistercense dei Châtelliers, menzionata nella sua cartulare già nel 1161. Questo priorato, come molti altri, era una fattoria (agricoltore o fienile) acquisita o donata all'abbazia. La cappella, di pianta rettangolare troncata, risale probabilmente alla fine del XII secolo, con elementi come una scauguette e croci dipinte o scolpite evocando una possibile occupazione da parte degli ospedali.
La casa principale, rettangolare, si trova sul retro del cortile e fiancheggiata da due torri rotonde. Esso comprende un seminterrato a volta, un piano residenziale con tre caminetti del XVI secolo, e un piano seminterrato. Tutto sembra datare per lo più dal XV secolo, con riqualifica nei secoli XVI e XVII. Una tortora rotonda completa il set, tipico delle fattorie cistercensi. I resti della cappella e la casa sono protetti da iscrizioni ai monumenti storici nel 1990 e 1996.
Gli annessi agricoli, disposti intorno a un cortile quadrato, sono costruiti in pietra. La presenza di croci (verniciate e scolpite) e l'organizzazione spaziale suggeriscono una doppia vocazione: religiosa (prieuré) e agricola (agriturismo monastico). Il sito illustra l'architettura cistercense, combinando semplicità e funzionalità, testimoniando le evoluzioni tra il Medioevo e l'era moderna. La casa è ora aperta a visitare in estate, offrendo una panoramica di questo patrimonio rurale e religioso.