Prima protezione MH 1926 (≈ 1926)
Inventario supplementare.
2013
Prezzo del catering
Prezzo del catering 2013 (≈ 2013)
Finalista e vincitore della cappella.
2 novembre 2020
Protezione estesa
Protezione estesa 2 novembre 2020 (≈ 2020)
Totale classificazione preliminare
2020
Estensione della protezione
Estensione della protezione 2020 (≈ 2020)
Classificazione dell'intero priorato.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
fin XXe siècle
Restauro importante
Restauro importante fin XXe siècle (≈ 2095)
Elementi storici recuperati.
Patrimonio
Tutti gli edifici del priorato di Moullins, in totale, cioè la casa, la cappella, la vecchia grande sala signeuriale, i comuni con i loro murales risalenti alla fine della seconda guerra mondiale, la parete recinzione, i due pozzi, e i resti dell'albero di piccione, come delimitato da una linea rossa e un full/flat sul piano annesso al decreto, e che appaiono nella trama di novembre 2020
Dati chiave
Gauzbert - Abbé de la Couture
Fondato il priorato nel 995.
Henri V - Re d'Inghilterra
Responsabile del saccheggio nel 1417.
Guillaume Regnault - Sculptore
Autore della pala (1527).
Philippe Favre - Storia
Studi di architettura del sito
Origine e storia
La casa di Moullins venne ad essere nel 995 con l'arrivo di undici monaci e una priora inviata da Abbé Gauzbert dall'abbazia di Saint-Pierre de la Couture. Questi religiosi fondarono un priorato il cui sviluppo culminò tra il 1300 e il 1340 con la costruzione di una grande sala a navata e via. Il tutto fu devastato nel 1417 dalle truppe di Henri V durante i cent'anni. Guerra, finendo il suo boom medievale.
Alla fine del XV secolo, il sito rinasce con la costruzione di una casa seigneuriale e di una cappella di Sainte-Catherine, datata appunto dal 1514 da dendrocronologia. La casa, costruita all'inizio del XVI secolo, ha caratteristiche difensive (omicidio, ripidi) e uno stile gotico fiammeggiante segnato da lucernari e chimere adornate. La cappella, ingrandita nel 1544, ospitava una pala d'altare di Guillaume Regnault (circa 1527), ora distrutta ma parzialmente rinvenuta nei recenti restauri.
La Rivoluzione francese divide la proprietà e degrada gli edifici: le volte della cappella sono tagliate, le sue baie bloccate e la pala d'altare distrutta. I resti sono riutilizzati nelle costruzioni successive. Non fu fino alla fine del XX secolo che i proprietari intrapresero un importante restauro, rivelando importanti elementi architettonici come le chiavi dell'arco o i frammenti della pala d'altare. Nel 1926, la casa fu aggiunta all'inventario aggiuntivo dei monumenti storici, prima che la protezione estesa all'intero priorato fosse formalizzata nel 2020.
L'architettura del sito illustra diverse epoche: la grande camera medievale (19 m lato), con le baie gotiche radianti restaurate di oggi, contrasta con la casa rinascimentale con dispositivi difensivi. La cappella di Sainte-Catherine, nonostante le distruzioni rivoluzionarie, conserva una struttura originale e i piedi ricostituiti. Questo restauro è stato premiato nel 2013 con il grande trofeo del più bel restauro (finalista) e il Premio Gilles Etrillard per la cappella.
Recenti scavi e studi, come quelli di Philippe Favre, hanno permesso di chiarire la cronologia delle costruzioni e di evidenziare elementi unici, come i murales di comuni risalenti alla fine della seconda guerra mondiale o i due pozzi e resti dell'albero di piccione protetto dal 2020. Il sito, ora aperto alla visita, testimonia quasi un millennio di storia, dai monaci del X secolo ai proprietari contemporanei.
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