Decisione di costruzione 1880 (≈ 1880)
Progetto di un nuovo municipio lanciato.
14 janvier 1883 - 17 août 1884
Costruzione di un campanile
Costruzione di un campanile 14 janvier 1883 - 17 août 1884 (≈ 1884)
Diretto da Louis-Marie Cordonnier su un prato.
2001
Monumento storico
Monumento storico 2001 (≈ 2001)
Iscrizione di notevoli facciate e interni.
2005
Classificazione UNESCO
Classificazione UNESCO 2005 (≈ 2005)
Integrato nei bacini del Belgio e della Francia.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le facciate e i tetti sulla rue du Maréchal-Foch; la scala principale e la sua rampa di ferro battuto; la sala d'attesa; le tre sale al primo piano e la loro decorazione (Box AM 673): iscrizione per ordine del 26 febbraio 2001
Dati chiave
Louis-Marie Cordonnier - Architetto
Designer del campanile e del municipio.
Louis Cordonnier - Architetto (padre)
Sponsor di progetto per suo figlio.
Origine e storia
Il municipio di Loos, costruito tra il 1883 e il 1884, è un esempio emblematico dello stile neo-flamand, tipico delle Fiandre e della vecchia Olanda. Il suo campanile di 38 metri, costruito dall'architetto Louis-Marie Cordonnier su un antico prato, domina la facciata dell'edificio. Questo progetto ha segnato l'inizio della carriera di Cordonnier, che è diventato un importante rappresentante del neo-regionalismo, combinando l'architettura pubblica e l'arredamento fiammingo.
Il campanile, inserito nell'elenco dei monumenti storici nel 2001, è stato anche dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2005 come uno dei befi del Belgio e della Francia. La sua struttura in mattoni rossi, ornata da bande in pietra, dauchuette e campanili, illustra l'influenza architettonica fiamminga. Il portico a volta, sormontato da un mascaro che rappresenta la testa di un uomo barbuto, sostiene un balcone semicircolare, aggiungendo un tocco scultoreo distintivo.
La decisione di costruire un nuovo municipio nel 1880 rifletteva le ambizioni municipali di Loos nel Dipartimento del Nord. Louis Cordonnier, architetto consolidato, ha affidato il progetto al figlio Louis-Marie all'inizio della sua carriera. Quest'ultimo affermò uno stile personale, combinando funzionalità e ornamenti pubblici ispirati al patrimonio locale, ponendo le basi per la sua futura reputazione.
Gli elementi protetti includono le facciate, la scala onoraria in ferro battuto, la sala d'attesa e tre sale al primo piano, con il loro arredamento originale. L'edificio, di proprietà del comune, rimane un simbolo dell'identità architettonica e storica degli Hauts-de-France, mentre allo stesso tempo testimonia il boom urbano della fine del XIX secolo.
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