Costruzione iniziale XIVe siècle - XVe siècle (≈ 1450)
Presunto periodo di costruzione della casa.
XIXe siècle
Ritiro del margine
Ritiro del margine XIXe siècle (≈ 1865)
Margine di ben rimosso intorno al 1862.
12 novembre 1926
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 12 novembre 1926 (≈ 1926)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Casa (cad. AR 120): registrazione per ordine del 12 novembre 1926
Dati chiave
Jeanne d'Arc - Figura storica
Avrebbe usato il margine secondo la tradizione.
Origine e storia
La casa di legno, situata a 34 Voltaire Street a Chinon (Indre-et-Loire), è una casa medievale costruita tra il XIV e il XV secolo. È localmente soprannominata "casa blu" a causa delle liste che coprono le sue pareti, in contrasto con la vicina "casa rossa". La sua posizione, all'angolo di rue Jeanne-d'Arc e il Grand Carroi, lo rende un testimone della urbanistica medievale di Chinon, questi luoghi sono poi le principali assi commerciali.
La facciata della casa conserva il suo aspetto originario, anche se il suo piano terra è stato parzialmente coperto in pietra. Una tradizione locale riporta che Jeanne d'Arc, al suo arrivo a Chinon, usò il margine di un pozzo adiacente per scendere a cavallo prima di soggiornare in una locanda vicina. Questo margine, ritirato nel XIX secolo, fu successivamente ricostituito. La casa è stata elencata come monumento storico dal 12 novembre 1926.
I pannelli in legno sui pavimenti, inizialmente apparenti, sono ora protetti da un rivestimento in ardesia. La loro marcata corbellazione e l'allineamento delle baie sono caratteristiche dell'architettura Tourangelle. La casa così illustra le tecniche di costruzione medievali mentre porta la traccia delle successive trasformazioni, come la torretta di scala in pietra aggiunta sulla facciata laterale.
Fonti storiche, inclusi riferimenti di Wikipedia e Monumentum, evidenziano la sua importanza di patrimonio. La casa è citata in opere specializzate come il Dictionnaire des comunis de Touraine (1987) e Patrimoine des comunis d'Indre-et-Loire (2001), confermando il suo ruolo nella storia locale. Il suo stato attuale, sebbene modificato, rimane un notevole esempio della struttura civile medievale in Val de Loire.
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