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Vecchia casa à Vitré en Ille-et-Vilaine

Ille-et-Vilaine

Vecchia casa

    38 Rue de la Poterie
    35500 Vitré
Maison ancienne
Maison ancienne
Maison ancienne
Crédit photo : Pymouss - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1548
Costruzione di casa
fin XVIe siècle
Creazione del terreno
XVIIIe siècle
Accessori per interni
1943
Monumento storico
années 1970
Riabilitazione commerciale
2003-2004
Restauro della facciata
fin XIXe - début XXe siècle
Cambiare la scala
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciata sulla strada; facciata laterale; copertura (cad. AB 154): iscrizione per ordine dell'11 giugno 1943

Dati chiave

Marchand de toiles de chanvre - Sponsor sospetta Un ricco proprietario che ha finanziato la costruzione.
Géraldine Baglin et Sabrina Dalibard - Esperti di patrimonio Autori del sondaggio topografico (2012).
Fanny Gosselin - Ricercatore architettonico Autore dell'indagine tematica (2023).
Valentine Guillevic - Specialista in dendrocronologia Conferma della data di costruzione (2022).

Origine e storia

Questa vecchia casa, situata a 20 rue de la Poterie a Vitré (Ille-et-Vilaine), è un notevole esempio di architettura urbana in legno-pan dalla prima metà del XVI secolo. Costruito nel 1548, come confermato da un'analisi dendrocrologica, si distingue per la sua facciata a sud a metà legno, le sue pareti a goccia e la sua facciata nord in muratura di scisto e arenaria. Il suo piano quadrangolare, diffuso su cinque livelli (cava, piano terra, entresol, primo piano, mansarda), riflette un'organizzazione spaziale tipica delle case mercantili dell'epoca.

La facciata sud, affacciata sulla Rue de la Poterie, è stata ristrutturata nel 2003-2004, ma la sua struttura originale rimane visibile: portico ad arco in piena mangiatoia sostenuto da pilastri ottagonali in arenaria, finestre a slitta e presepi, e testa gable coperta di ardesia. La facciata ovest, che si apre su un venal, presenta nitide baie di arenaria e granito, tra cui una porta ornata da una treccia, caratteristica del Rinascimento bretone. All'interno, monumentali camini, travi a terra e decorazioni dipinte testimoniano il facile stato del suo sponsor, probabilmente un commerciante di tela di canapa.

La scala originale, una vite in legno attaccata alla facciata ovest, scomparve a favore di una scala girevole installata alla fine del XIX o all'inizio del XX secolo. Le principali trasformazioni includono la rimozione della parete divisa e dei camini al piano terra negli anni '70, così come la creazione di un entresol recente. Nonostante questi cambiamenti, rimangono alcuni elementi originali, come le fattorie di carpenteria in muratura e mortise o le piastrelle in terracotta decorate in soffitta, simili a quelle dell'Hotel Sévigné a Vitré.

La casa si trova in un isolotto storico delimitato da Rue Saint-Louis, Rue Duguesclin (ex rue Notre-Dame) e Rue la Poterie. Prima del 1842, faceva parte di un allineamento di portici che formavano una galleria coperta, tipica del commercio urbano medievale. I materiali nobili utilizzati (il granito importato, la arenaria locale) e l'altezza eccezionale delle camere (circa 5 metri al piano terra) sottolineano il suo prestigio. Classificato come monumento storico nel 1943 per le sue facciate e tetto, illustra l'opulenza dei mercanti vitrei nel Rinascimento.

Le successive campagne di lavoro, come gli sviluppi del XVIII secolo (legnature, caminetto palmette) o il controverso restauro dell'impianto nel 2003, hanno alterato alcune disposizioni originali. Tuttavia, la casa conserva tracce del suo uso misto: spazio commerciale al piano terra (street shop) e casa di famiglia al primo piano, separato da una parete divisa oggi parzialmente distrutta. Il suo portale in maniglia di cesto, affacciato su un veleno, richiama l'organizzazione di pacchi medievali in strisce.

Recenti studi (2022-2023) hanno chiarito la sua cronologia: la creazione di un seminterrato sopra il portico alla fine del XVI secolo, l'ampliamento delle baie occidentali nel XVIII secolo, e la radicale riqualificazione del piano terra negli anni '70. Nonostante questi sviluppi, la casa rimane una rara testimonianza di architettura civile bretone del XVI secolo, mescolando funzionalità commerciali e prestigio residenziale.

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