Unificazione degli edifici 1641 (≈ 1641)
Integrazione a 3 e 5 rue Fabert.
19 décembre 1946
Monumento storico
Monumento storico 19 décembre 1946 (≈ 1946)
Protezione della porta e iscrizione.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Porta, compresi i punti panoramici e l'iscrizione gallo-romana incorporata nella parete della corte (Box B 93): iscrizione per ordine del 19 dicembre 1946
Dati chiave
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Il testo sorgente non menziona alcun nome.
Origine e storia
La casa di 17 Rue Rouget-de-Lisle a Narbonne è un monumento emblematico che unisce due periodi distinti: il secondo e XVII secolo. Originariamente, apparteneva all'isola conosciuta come Île Saint-Bazile e formava un insieme unificato con gli edifici del numero 3 e 5 di Rue Fabert. Il suo ingresso principale, segnato da un grande portale basso, è ornato da una chiave della console e pilastri che supportano un intrappolo. I dettagli scultorei, come rose e triglifi, riflettono l'estetica classica del XVII secolo, mentre un'iscrizione gallo-romana incorporata nella parete del cortile richiama la sua origine antica.
Il cortile interno ospita un caratteristico pozzo del XVII secolo, con un margine curvo tipico del periodo. L'ala sinistra dell'edificio contiene una scala parallela a due piani, con rampe e sonde sovrapposte sostenute da archi. Le chiavi a sospensione, decorate con mascarons, e le modanature inquietanti aggiungono alla ricchezza decorativa dell'ensemble. Classificata come monumento storico nel 1946, questa casa illustra la sovrapposizione delle epoche, con elementi protetti come la porta, i suoi punti di vista e l'iscrizione gallo-romana.
L'indirizzo esatto, 17 rue Rouget-de-Lisle, colloca il monumento nel centro storico di Narbonne, città segnata dal suo passato gallo-romano e dal suo sviluppo urbano nel Modern Times. L'accuratezza della sua posizione è stimata essere equa (nota 5/10), evidenziando i limiti dei dati geografici disponibili. Le fonti di Monumentum e gli archivi Merimée confermano il suo status di importante testimone architettonico di Occitanie.
La classificazione come monumento storico nel 1946 riguarda specificamente il cancello (compresi ivantaux) e l'iscrizione gallo-romana incorporata nella parete del cortile, sotto il riferimento catastrale B 93. Questo status protegge elementi chiave del suo patrimonio, mettendo in evidenza il suo duplice patrimonio: un'antica origine, con l'iscrizione del secondo secolo, e una grande trasformazione nel XVII secolo, periodo di rinnovamento urbano a Narbona. Nessuna informazione è disponibile sulla sua attuale accessibilità (visite, affitti, alloggi).
La casa fa parte del più ampio contesto di Narbonne, una città strategica fin dai tempi antichi per la sua posizione su via Domitia e il suo ruolo di hub commerciale. Nel XVII secolo, la città, poi sotto l'influenza reale, subì un rinnovamento architettonico con la costruzione di alberghi privati e case borghesi, come testimonia questa residenza. L'iscrizione gallo-romana ricorda l'importanza di Narbo Martius, capitale della provincia romana di Narbonnaise, e la sua influenza culturale ed economica.
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