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Casa Auriol à Gabaston dans les Pyrénées-Atlantiques

Pyrénées-Atlantiques

Casa Auriol

    10 Route de l'Étang
    64160 Gabaston

Timeline

Époque contemporaine
2000
1978
Inizio dei piani
1979-1981
Costruzione iniziale
1981
Completamento principale
1982
Ripartizione di Auriol
1983
Ampliamento garage-officina
2018
Registrazione Monumento storico
2022
Classificazione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La villa "Auriol", con le sue terrazze e il terreno del suo appezzamento di insediamento, situato sul terreno D 454 come figurativo circondato dal rosso sul piano annesso al decreto: classificazione per ordine del 14 gennaio 2022

Dati chiave

Edmond Lay - Architetto Designer della casa, ispirato alla carriera di Bidache.
Guy Auriol - Sponsor Psichiatra, proprietario e collaboratore attivo del sito.
Dominique Zimbacca - Architetto d'interni Creatore di mobili integrato nella cornice esagonale.
Pierre Lajus - Architetto (citazione) Descritto la casa come "barca di pietra" nel 2008.

Origine e storia

La Maison Auriol, situata a Gabaston, Nuova Aquitania, è un importante lavoro architettonico del IV trimestre del XX secolo. commissionato nel 1978 dallo psichiatra Guy Auriol e completato nel 1983, incarna una fusione tra natura e habitat, progettata dall'architetto Edmond Lay. Il suo orientamento verso i Pirenei e la sua integrazione nel terreno lo rendono una "casa di firma", dove materiali naturali (pietra di Bidache, cedro rosso) e linee esagonali creano armonia visiva e sensoriale.

L'ispirazione di Lay nacque durante la visita alla cava di Bidache, dove gli strati calcarei dettano la forma finale dell'edificio. Le pietre, assemblate manualmente, definiscono spazi fluidi e set di luce unici, bandendo angoli rettilinei a favore di una cornice di 60°. L'arredamento, progettato da Dominique Zimbacca, si inserisce perfettamente in questa architettura, mentre le baie curve e le terrazze prolungano il dialogo tra interno ed esterno.

Ranked a Historic Monument nel 2022, la casa riflette una stretta collaborazione tra Auriol e Lay, con successive modifiche (estensione nel 1983, modernizzazione della cucina). Anche se gli Aurioli partirono nel 1982 per stabilirsi a Pau, ritornarono regolarmente, descrivendolo come una "casa della passione", dove ogni dettaglio evoca la poesia architettonica e sensoriale.

Il cantiere, caratterizzato da un approccio artigianale e intuitivo, ha visto la partecipazione attiva dello sponsor, soprattutto nell'assemblaggio delle pietre. La casa, spesso paragonata ad una "barca di pietra" dell'architetto Pierre Lajus, illustra l'architettura organica, dove il sito e i materiali guidano la creazione. La sua registrazione nel 2018 (allora classificata nel 2022) sottolinea la sua importanza storica, combinando innovazione e rispetto per il paesaggio pierese.

Spalato aperture e giochi leggeri, come le baie oblique del soggiorno, creare un'atmosfera mutevole a seconda delle stagioni. Il riscaldamento del pavimento e l'isolamento naturale (foam su balconi) sono prove di riflessione ecologica d'avanguardia. Oggi la casa rimane un luogo di guarigione per i suoi ex proprietari, simbolo di habitat funzionale e poetico.

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