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Casa à Strasbourg dans le Bas-Rhin

Casa

    34 Quai des Bateliers
    67000 Strasbourg
Proprietà privata
Maison
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Crédit photo : Ji-Elle - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1706
Nascita di Abraham Dürninger
1741
Acquisizione del Cardinale di Rohan
1748-1749
Ricostruzione della facciata
1937
Classificazione monumento storico
1944
Bombardamenti di Strasburgo
1954
Ricostruzione dell'ala
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e coperture: iscrizione per decreto del 10 settembre 1937

Dati chiave

Abraham Dürninger - Trader e fondatore economico Nato nella vecchia casa nel 1706.
François-Egon de Fürstenberg - Vescovo di Strasburgo (1663-1704) Bracci presenti sulla facciata.
Guillaume-Egon de Fürstenberg - Vescovo di Strasburgo Fratello del precedente, legato allo stemma.
Gottlieb Gentschl - Proprietario Boiler Primo proprietario dopo la ricostruzione (1749).
Cardinal de Rohan - Acquirente nel 1741 Integrare la casa in tribunale di Baden.
Théo Berst - Architetto (XX secolo) Ricostruire le ali nel 1954.

Origine e storia

La casa a 34, Quai des Batliers a Strasburgo, costruita nella seconda metà del XVIII secolo (1748-1749), è un edificio borghese emblematico dello stile Regency. La sua facciata, ornata da un balcone di ferro sostenuto da corna abbondanti, porta lo stemma di famiglie nobili legate alla storia locale: il Fürstenberg (Bishops of Strasbourg nel XVII secolo), i Margraves di Baden-Baden e i Conti di Nassau. Questi stemmi, aggiunti tra il XIX e il XX secolo, evocano i presunti ex proprietari del sito, anche se la loro connessione diretta alla casa attuale rimane incerta. Originariamente, l'edificio sostituì una struttura più antica, forse medievale, come testimoniato da elementi riutilizzati (architettura del XVI o XVII secolo).

La casa, originariamente chiamata "Zum Seidenfaden" (Au Fil de Soie) e numerata 10, è associata alla nascita di Abraham Dürninger (1706), fondatore delle imprese economiche della Chiesa moravo, anche se la sua facciata attuale risale al 1748. Di proprietà della caldaia Gottlieb Gentschl dopo la sua ricostruzione, fu permesso di essere modificato nel luglio 1748 per includere un balcone. L'edificio, che era elencato come monumenti storici nel 1937, sopravvisse ai bombardamenti del 1944 con danni minori. La sua corte ospitava laboratori artigianali (sicurezza, lavanderia), ora sostituiti da locali dedicati alla stampa su schermo.

Architettonicamente, la casa si distingue per il suo tetto infranto lungo, le finestre in pietra arenaria, e la sua scala in legno con decorazioni rocciose. Le ali in cambio, ricostruite nel 1954 dall'architetto Théo Berst, sostituì le gallerie posteriori minacciate di rovina. Lo stemma della facciata, assente dalle prime fotografie (prima del 1870), venne poi aggiunto per evidenziare il prestigio storico del sito. Il passaggio assiale al piano terra, tipico delle case borghesi di Strasburgo, conduce ad una scala le cui balaustre rettangolari richiamano l'influenza dello stile Regency.

Il sito è legato alla storia episcopale di Strasburgo: nel XVII secolo, sarebbe appartenuto alla corte di Baden-Baden (Hôtel de Baden-Baden), prima di essere acquistato nel 1741 dal cardinale Rohan come annesso al palazzo episcopale. Tuttavia, a metà del XVIII secolo, la casa era una proprietà privata, riflettendo il dinamismo economico di Strasburgo, poi una città imperiale libera. I piani di soccorso del 1725 e del 1830 attestano le sue trasformazioni, mentre gli archivi rivelano il suo uso misto (housing, crafts) fino al XX secolo.

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