Costruzione iniziale XVe siècle (≈ 1550)
Periodo di costruzione della casa.
22 février 1927
Registrazione parziale
Registrazione parziale 22 février 1927 (≈ 1927)
Façade classificato come monumento storico.
1971
Occupazione attestata
Occupazione attestata 1971 (≈ 1971)
Antoine Pradat viveva lì.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Façade: registrazione per ordine del 22 febbraio 1927
Dati chiave
Bolli - Occupato nel 1927
Ha chiamato la casa.
Antoine Pradat - Lavorazione nel 1971
Viveva in casa.
Origine e storia
La casa Bolli è un edificio emblematico del XV secolo situato a Chalamont, nel dipartimento di Ain, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. È rappresentante dell'architettura civile tardo medievale, con una facciata inscritta come monumenti storici dal 1927. Originariamente, si trovava in Rue de l'Hôpital, in seguito rinominato Rue des Halles, e corrispondeva al Parcel 215 del catasto locale.
Nel 1927 la casa fu occupata da una persona di nome Bolli, che gli diede il suo attuale nome. La sua iscrizione parziale (solo la facciata) riflette il suo interesse storico, anche se i dettagli architettonici precisi non sono descritti nelle fonti disponibili. Nel 1971, un altro occupante, Antoine Pradat, risiedeva lì, segnando una continuazione dell'abitazione per diversi decenni.
Fonti indicano anche il suo indirizzo esatto nella base Merimée (Hôpital Street, 01320 Chalamont) e un indirizzo approssimativo dalle coordinate GPS (5382 Rue des Halles). Bolli La casa è così radicata nella storia locale, legata all'evoluzione urbana di Chalamont, soprattutto nel quartiere Halles, luogo centrale per attività commerciali e sociali della città in epoca medievale e moderna.
Il contesto storico di Chalamont nel XV secolo è stato caratterizzato da un'economia prevalentemente agricola e artigianale, tipica delle piccole città del Dombes. Case come i Bolli venivano spesso utilizzate come abitazioni per commercianti, artigiani o famiglie ricche, giocando un ruolo nella vita comunitaria. La loro conservazione ci permette ora di comprendere gli stili di vita e l'organizzazione spaziale dei villaggi medievali.
L'iscrizione della facciata nel 1927 sottolinea l'importanza attribuita alla conservazione del patrimonio costruito, anche se mancano informazioni su eventuali restauri o successive modifiche. La casa Bolli rimane una testimonianza materiale della storia di Chalamont, tra memoria medievale e adattamenti alle epoche successive.
I riferimenti disponibili (Wikipedia, Monumentum, base Merimée) confermano il suo status di monumento storico, ma non forniscono i dettagli della sua architettura d'interni o di eventi significativi che si svolgono lì. Il suo interesse risiede principalmente nella sua persistenza nel corso dei secoli e nella sua ancorazione nel tessuto urbano locale.
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