Eruzione di Pelee Mountain 1902 (≈ 1902)
Destruction of Saint-Pierre, exodus to Fort-de-France
1905-1915
Costruzione di casa
Costruzione di casa 1905-1915 (≈ 1910)
Periodo di lavoro stimato
13 septembre 2011
Monumento storico
Monumento storico 13 septembre 2011 (≈ 2011)
Protezione della casa e dei suoi annessi
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La casa, con il suo giardino creolo e le sue appendici (Box BD 11): per ordine del 13 settembre 2011
Origine e storia
Questa casa, costruita tra il 1905 e il 1915 sulle alture di Fort-de-France, illustra l'installazione di famiglie ricche in fuga dal centro sovraffollato dopo la catastrofe eruzione del Monte Pelee nel 1902, che distrusse Saint-Pierre. La sua architettura, tipica delle case creole del tempo, combina un pavimento in legno con scanalature e un pavimento di mansarda ricoperto di lamiera ondulata, sollevata su una cantina di muratura. L'edificio rettangolare comprende quattro annessi e una griglia in ferro battuto, riflettendo lo stato sociale dei suoi occupanti.
L'arredamento interno, di notevole ricchezza, comprende soffitti di scatola e fregi decorativi nelle sale di ricevimento (soggiorno, sala da pranzo), così come un ufficio separato da un arco di colonna e pannelli di vetro. Al piano superiore, la camera ha un favoloso arredamento in legno, mentre le porte, sormontate da impossioni di lavoro aperto e vetri dipinti originali, testimoniano un'artigianato pulito. Classificata come Monumento Storico nel 2011 con il suo giardino creolo e le appendici, questa casa simboleggia sia il rinnovamento architettonico post-disastro che lo stile di vita delle élite Martiniche all'inizio del XX secolo.
La posizione della casa, a 6 rue du Reverend-Père-Pinchon, corrisponde ad una zona residenziale privilegiata, dove lo spazio e la ventilazione sono stati ricercati per sfuggire alle densità urbane e ai rischi per la salute. I materiali utilizzati – legno locale e lamiera importata – rivelano un adattamento ai vincoli climatici (umidità, cicloni) mostrando un desiderio di modernità. Il set, anche se parzialmente documentato, offre un raro esempio di patrimonio domestico conservato da questo periodo cardine della storia Martinica.