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Maison des Architects au Lude au Lude dans la Sarthe

Patrimoine classé
Maison classée MH
Bâtiment Renaissance

Maison des Architects au Lude

    Rue du Marché-au-Fil
    72800 Le Lude
Proprietà privata
Crédit photo : Gregofhuest - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1900
2000
1457
Acquisizione dello Château du Lude
1479
Arrivo di Jean Gendrot
23 mai 1932
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Maison des Architectes: iscrizione per ordine del 23 maggio 1932

Dati chiave

Jean Daillon - Chambellan di Luigi XI Proprietario del castello, sponsor delle opere.
Jean Gendrot - Architetto di René d'Anjou Diretto la trasformazione del castello da questa casa.

Origine e storia

La casa degli Architetti è una residenza emblematica situata nella Lude, nel dipartimento Sarthe, nella regione Pays de la Loire. Costruita nel XVI secolo, è intimamente legata alla storia del Castello di Lude, di cui era sede di architetti responsabili della sua trasformazione.

Nel 1457, Jean Daillon, il camerale di re Luigi XI, acquisì lo Château du Lude e intraprese importanti opere per ammodernarlo secondo i cannoni del Rinascimento. Ha fatto appello a Jean Gendrot, architetto di René d'Anjou, che si stabilì in questa casa nel 1479 per dirigere i progetti di costruzione. Questo luogo diventa così una testimonianza chiave della transizione architettonica tra il Medioevo e il Rinascimento.

L'edificio, situato in Rue du Marché-au-Fil, è stato elencato come monumenti storici il 23 maggio 1932. Il suo nome rende omaggio agli artigiani e agli architetti che vi vivevano, segnando l'evoluzione del vicino castello. Oggi rimane un simbolo del patrimonio architettonico e storico locale.

La casa degli Architetti illustra anche il ruolo delle case secondarie nei grandi progetti rinascimentali. Queste case ospitavano i proprietari e le loro squadre, spesso da lontano per applicare le nuove tecniche costruttive. La loro presenza riflette l'importanza degli scambi artistici tra i tribunali reali e i signori provinciali come Jean Daillon.

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