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Maison du Chamarier a Lione à Lyon 5ème dans le Rhône

Patrimoine classé
Maison classée MH
Hotel particulier classé

Maison du Chamarier a Lione

    37 Rue Saint-Jean
    69005 Lyon 5ème
Maison du Chamarier à Lyon
Maison du Chamarier à Lyon
Maison du Chamarier à Lyon
Maison du Chamarier à Lyon
Maison du Chamarier à Lyon
Maison du Chamarier à Lyon

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
1496
Ricostruzione di François d'Estaing
1672-1673
Soggiorno della Marchesa di Sévigné
1907
Legacy alla città di Lione
15 septembre 1943
Classificazione monumento storico
2016
Riabilitazione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

François d'Estaing - Chamarier e ricostruttore Ricostruita la casa nel XVI secolo.
Marquise de Sévigné - Ospite famoso Ha soggiornato nel 1672 e 1673.
Charles de Châteauneuf de Rochebonne - Chamarier e cognato Benvenuto nella Marchesa di Sévigné.
Didier Repellin - Architetto capo Supervisione restauro contemporaneo.
Denis Trouxe - Sindaco aggiunto Impulsa la ristrutturazione sotto Barre.
Philibert Delorme - Architetto assegnato Sospetto autore del pozzo rinascimentale.

Origine e storia

La Chamarier House, conosciuta anche come il d'Estaing Hotel, si trova a 37 rue Saint-Jean nel 5° arrondissement di Lione. Occupa una posizione strategica, all'angolo di Rue de la Bombarde, nel cuore del quartiere medievale. Il suo nome deriva dal cameraro latino, designando l'intendente delle finanze del vescovo della Cattedrale di San Giovanni, responsabile della raccolta delle tasse alle fiere del XV secolo. L'elenco dei chamariers, che copre il periodo dal 1070 al 1779, attesta l'importanza storica di questa funzione.

Le origini dell'edificio risalgono al XIII secolo, con una prima costruzione sostenuta dalla parete episcopale eretta sotto l'episcopato di Guichard de Pontigny (1165-1180). Questa prima casa, costruita su antiche e medievali fondazioni, fu ristrutturata nel XIV e XV secolo prima di essere ricostruita nel XVI secolo da François d'Estaing, chamarier del 1496. L'architettura fonde così resti medievali con elementi rinascimentali, come la scala con viti o la loggia italiana, riflettendo le evoluzioni stilistiche dell'epoca.

Nel XVII secolo, la casa accolse personalità illustri, tra cui la marchesa di Sévigné, che vi rimase nel 1672 e 1673, invitata da Charles de Châteauneuf de Rochebonne, chamarier e cognato di sua figlia. L'edificio, simbolo del potere finanziario e religioso di Lione, è declinato nel XIX secolo con la sua trasformazione in alloggi non sani. Salvata nel 1907 da una conquista della città di Lione, fu classificata come monumento storico nel 1943 e restaurata grazie all'azione dell'associazione rinascimentale di Old Lyon e del vicesindaco Denis Trouxe.

Tra il 1980 e il 2015, la casa rimase non occupata nonostante il restauro nel 2005, a causa dell'alto costo del lavoro interno. Un progetto realizzato dal 2016 in poi, che coinvolge sviluppatori immobiliari, architetti di monumenti storici come Didier Repellin, e istituzioni come il Conservatorio Nazionale delle Arti e Mestieri, permette la sua riabilitazione. Attualmente ospita nove unità abitative, un laboratorio Fab dedicato al patrimonio, e due negozi al piano terra. La città di Lione, proprietaria dei locali, riceve un affitto annuo di € 12.000.

L'architettura della Casa Chamarier si distingue per elementi notevoli, come la scala medievale, la sala di lavoro di François d'Estaing, una loggia decorata con dipinti del XVI secolo, e un Rinascimento ben attribuito a Philibert Delorme. Queste caratteristiche lo rendono un raro esempio di una casa civile rinascimentale, testimoniando l'opulenza delle élite di Lione del tempo. Due spazi pubblici sono ora accessibili: un laboratorio dotato di stampanti 3D per modellare i monumenti di Lione, e una sala che presenta l'evoluzione storica dell'edificio tramite un modello e una tavoletta interattiva.

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