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Casa Bianca Fort House à Saint-Didier-de-la-Tour dans l'Isère

Isère

Casa Bianca Fort House

    55 Route de Marlieu
    38110 Saint-Didier-de-la-Tour

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1350
Primo ingresso scritto
1540
Proprietà delle rovine
XVe siècle
Costruzione iniziale
XVIIe siècle
Lavori di abbellimento
2025
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il Fortino della Casa Bianca, nella sua interezza, tra cui la casa, il colombecote e i comuni, situato 55 Route de Marlieu sul Parcel n. 224, indicato nella sezione D del catasto, come delimitato in rosso sul piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 6 febbraio 2025

Dati chiave

Gilles de Ruins - Proprietario in 1540 Co-proprietario di Jean de Ruins.
Jean de Ruins - Proprietario in 1540 Associato a Gilles de Ruins.
Famille de Boissac - Proprietari del XVII secolo Responsabile del lavoro di abbellimento.

Origine e storia

La Casa Bianca, situata a Saint-Didier-de-la-Tour a Isère, è un monumento storico le cui origini risalgono almeno al XIV secolo, come testimonia la sua apparizione in un conte del 1350 quando il Dauphiné si unì al Regno di Francia. Originariamente costruito per difendersi dalle incursioni del Savoyard, si compone ora di una casa a due piani coperta da un tetto "dolphin", affiancato da una torre ad angolo, e un grande corpo di comuni organizzati in piazza. Questi edifici, caratterizzati da ricomposizioni nei secoli XVII e XIX, ospitano ancora elementi medievali come soffitti castagni del XV secolo o pavimenti in cotto del XVI secolo.

Nel XV secolo, la casa forte ebbe un ruolo difensivo in un contesto di tensioni di confine con il Savoia. Le tracce architettoniche, come il fossato ora coperto da un laghetto o le vestigia di una parete esterna (di cui fa parte il colombecoto), richiamano questa vocazione iniziale. La porta intagliata della facciata, aggiunta nel XVII secolo, così come le opere di abbellimento realizzate dalla famiglia Boissac allo stesso tempo, illustrano la sua evoluzione verso una casa di campagna più residenziale. I comuni, d'altra parte, combinano attrezzature agricole (furnace, stampa, stalle) e testimoniano l'attività economica legata alla tenuta.

Le fonti scritte menzionano la casa come proprietà di Gilles e Jean de Ruins nel 1540, poi della famiglia di Boissac nel XVII secolo, che rende interni ed esterni. Nel XIX secolo, il monumento cambiò le mani più volte, portando a cambiamenti come la sostituzione della carpenteria. Nonostante queste trasformazioni, rimangono elementi originali, come la scala di rampa destra del XVII secolo, cucina giardini, o decorazioni dipinte sotto il tetto della casa. Archiviato interamente (logi, pigeonnier et communs) per ordine nel 2025, la casa forte incarna sia il patrimonio militare del Dauphinian che l'adattamento di residenze signeuriali a tempi successivi.

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