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Casa à Richelieu en Indre-et-Loire

Casa

    12 Grand Rue
    37120 Richelieu
Proprietà privata
Crédit photo : Juliofsanguino - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1633-1634
Costruzione di hotel
1634 (avril)
Costo della muratura
9 juin 1932
Prima protezione
28 mai 2004
Estensione della protezione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La facciata e il tetto in strada: iscrizione per decreto del 9 giugno 1932 - Le facciate e i tetti sul cortile della casa originale e ala sud, in cambio di piazza; il portico attraverso il corpo principale della casa; la mansarda situata nel corpo principale della casa e il suo camino in pietra; il cortile interno (cfr C 1139): registrazione per ordine del 28 maggio 2004

Dati chiave

Cardinal de Richelieu - Sponsor di progetto urbano Trasformato il villaggio in una città pianificata.
Jacques Lemercier - Architetto Progetta i piani della città e dell'hotel.
Claude Malier, sieur de Houssay - Proprietario iniziale Direttore finanziario, sponsor dell'hotel.
Jean Benoist - Imprenditore Realizzata la costruzione nel 1633-1634.

Origine e storia

La casa di Richelieu, costruita nel XVII secolo e ridisegnata nel XVIII secolo, fa parte dell'ambizioso progetto urbano lanciato dal cardinale Richelieu. Quest'ultimo trasformò il suo villaggio natale in una città ideale, progettata dall'architetto Jacques Lemercier, con strade simmetriche, ditches e case allineate. L'hotel privato, eretto nel 1633 o 1634 per Claude Malier, Sieur de Houssay, intendente di finanza, illustra questa rigorosa pianificazione. Le sue quattro scale principali, menzionate in un mercato del 1634, e la sua struttura parzialmente visibile su un disegno dello stesso anno, testimoniano le tecniche architettoniche del periodo.

L'edificio combina elementi originali e successive modifiche, come la scala moderna sostituita dal portico. L'attico conserva un volo dritto in legno con balaustre, tipico delle scale di rampa del XVII secolo. La cantina, accessibile sotto il portico, e le facciate protette da decreti del 1932 e del 2004 sottolineano la sua importanza di patrimonio. Tuttavia, i dubbi rimangono circa l'autenticità del design di Barbet e la posizione esatta delle trame, riflettendo le sfide della documentazione storica.

Il contesto costruttivo rivela i legami tra potere politico e architettura: Claude Malier, vicino al cardinale, incarna l'élite amministrativa che ha beneficiato di questo progetto urbano. La casa, con il suo portico incrociato e cortile interno, ha soddisfatto le esigenze residenziali e rappresentative degli alti funzionari dell'Ancien Régime. La sua iscrizione come monumento storico nel 1932, poi nel 2004, conferma il suo valore come testimonianza della ricca urbanistica e dell'arte di vivere nel XVII secolo.

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