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Angelo volante della casa à Garches dans les Hauts-de-Seine

Angelo volante della casa


    92380 Garches
Proprietà privata

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1925
Incontro di Ponti-Bouilhet
1927-1928
Costruzione della villa
1931
Pubblicato in *Domus*
années 2010
Restauro
2021
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I seguenti elementi della casa di Ange-Volant: le due porte d'ingresso architetto, le strade di accesso alla casa, le facciate e i tetti dell'edificio principale della casa conosciuta come L-Volant: l'angelo volante situato tra cortile e giardino, il piccolo giardino sul lato est con i suoi pavimenti e scale, la parte orientale del cortile nord che comprende il suo pavimento lungo la facciata e la grande porta che separa il cortile in due

Dati chiave

Gio Ponti - Architetto e designer Designer della villa, pioniere modernista.
Tony Bouilhet - Sponsor e Direttore di Christofle Proprietario originale, amico di Ponti.
Emilio Lancia - Collaborazione architetto Ponti partner del progetto.
Tomaso Buzzi - Decoratore e designer Lavorato con mobili e interni.
Sophie Bouilhet-Dumas - Erede e restauratore Ha diretto il lavoro del 2010.

Origine e storia

La L-Ange Volant House, situata a Garches (Hautes-de-Seine), è una residenza privata progettata tra il 1927 e il 1928 dall'architetto italiano Gio Ponti per la famiglia Bouilhet, proveniente dalla borghesia industriale. Sponsorizzata da Tony Bouilhet, direttore di Christofle House, questa villa modernista incarna la visione di Ponti di una casa in stile italiano, combinando armonia classica e funzionalità moderne. Si ispira alle ville palladiane, con spazi organizzati intorno ad una sala centrale in doppia altezza, prospettive teatrali e una divisione tripartita (giorno, notte, servizi).

L'edificio si distingue per il suo angelo in metallo dorato, emblema della casa fatta da Christofle, sorpassando l'ingresso. Gli interni, disegnati in chiare tonalità contrastanti con marmi scuri e elementi in ottone, riflettono una ricerca di eleganza e comfort. Il giardino italiano, geometrico e simmetrico, estende l'architettura con una terrazza, un prato inclinato e un laghetto. Ponti ha sperimentato i principi che ha poi sviluppato, come nella Villa Planchart (Caracas, 1950).

L'incontro tra Ponti e Bouilhet durante l'Esposizione Internazionale di Arti Decorative del 1925 segna l'inizio della loro collaborazione. Questa casa, la prima commissione internazionale di Ponti, rimane una delle sue rare conquiste in Francia. Classificato come monumento storico nel 2021, è stato restaurato nel 2010 dall'erede Bouilhet-Dumas, preservandone l'integrità originale.

Il progetto combina Emilio Lancia (co-architect) e Tomaso Buzzi (decorazione e arredamento), con contributi artistici come vasi del Rinascimento d'argento di Richard-Ginori, offerti come regalo di nozze. La facciata, ritmizzata da colonne, frontoni e vetrate, illustra una gioiosa accademia figurativa, secondo Fulvio Irace, mentre il soffitto della sala, ornato con stemmi stilizzati dei coniugi Boilhet, rafforza il carattere personalizzato della casa.

Situata vicino al campo da golf di Saint-Cloud, la villa si trova in un contesto in cui nascono diverse residenze moderniste, come la villa Stein-de-Monzie di Le Corbusier (1927) o la villa di Nubar Bey di Auguste Perret (1931). Oggi testimonia la duratura influenza di Ponti sull'architettura residenziale, combinando la tradizione italiana e l'avanguardia degli anni '20-1930.

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