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Beatus Rhenanus casa a Séletat à Sélestat dans le Bas-Rhin

Patrimoine classé
Maison des hommes et des femmes célèbres
Maison natale
Maison classée MH
Bas-Rhin

Beatus Rhenanus casa a Séletat

    8 Rue Bornert
    67600 Sélestat
Maison natale de Beatus Rhenanus à Sélestat
Maison natale de Beatus Rhenanus à Sélestat
Crédit photo : © Ralph Hammann - Wikimedia Commons - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
limite XVe–XVIe siècle
Costruzione iniziale
XVIe siècle
Aggiunte rinascimentali
1775
Costruzione di fienile
1984
Demolizione del fienile
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti, portico d'ingresso (causa 2 181, 182, 184): ingresso per ordine del 6 dicembre 1984

Dati chiave

Beatus Rhenanus (Beat Bild) - Umanista alsaziano Proprietario sospetto, collettore di 670 volumi.
Alexandre Dorlan - Storico locale Parlava della paternità di Beatus.

Origine e storia

La casa di Beatus Rhenanus, situata all'8 Bornert Street a Séletat (Bas-Rhin), è un edificio emblematico del Rinascimento alsaziano. Datato dal XV al XV secolo, è caratterizzato dalle sue baie rinascimentali, anche se il suo grande lavoro può tornare ad un periodo precedente, come testimoniato dalle sue catene angolari e corvi di arenaria. La scala, la soffitta e alcune finestre sono state ridisegnate nel XVIII o XIX secolo, riflettendo adattamenti relativi al suo uso da parte di agricoltori o viticoltori, come attestato da un fienile ormai scomparso (moto nel 1984).

Beatus Rhenanus (1485–1447), con il suo nome latinizzato Beat Bild, è stato uno studioso umanista alsaziano la cui collezione personale, composta da 670 volumi legati al cuoio, è iscritto nel registro UNESCO della memoria del mondo. Questi includono pezzi rari come un lezionario merovingiano o un'edizione del Libro dei Miracoli di San Foy (XI secolo). Questa collezione, conservata presso la Biblioteca Umanista Séletat, illustra l'importanza culturale della regione durante il Rinascimento.

La casa è stata elencata come monumenti storici nel 1984 per le sue facciate, tetti e portico di ingresso. Proprietà privata, incarna il patrimonio intellettuale e architettonico dell'Alsazia, tra patrimonio medievale e influenze rinascimentali. La sua storia fonde così la memoria scientifica con la vita rurale, come dimostrano le sue successive trasformazioni.

Secondo lo storico Alexandre Dorlan, questa residenza apparteneva al padre di Beatus Rhenanus, anche se mancano le prove documentali dirette. Elementi architettonici, come i corvi di arenaria, suggeriscono un'origine più antica delle aggiunte rinascimentali, evidenziando la complessità della sua evoluzione. La demolizione del fienile nel 1984 ha rivelato tracce della sua occupazione agricola, confermando il suo uso misto nel corso dei secoli.

La posizione della casa, nel cuore di Séletat, città segnata dalla sua storia umanista, rafforza il suo status di simbolo. L'edificio, sebbene parzialmente modificato, conserva caratteristiche originali (bagni, portico) che lo rendono un testimone privilegiato della transizione tra il Medioevo e l'era moderna in Alsazia. La sua designazione come monumento storico protegge oggi gli elementi più rappresentativi.

La casa è anche legata alla Séletat Humanist Library, dove la collezione Beatus Rhenanus è depositata. Questo legame tra patrimonio costruito e patrimonio scritto sottolinea l'importanza di Séletat come casa culturale durante il Rinascimento, attirando lettori e amanti di libri rari. L'edificio rimane quindi una pietra miliare essenziale nella comprensione del patrimonio intellettuale alsaziano.

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