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Casa o hotel à Richelieu en Indre-et-Loire

Casa o hotel

    28 Grand Rue
    37120 Richelieu
Proprietà di una società privata
Crédit photo : Danielclauzier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1633 (12 novembre)
Donazione di terra
1634 (27 septembre)
Atto notarile
1636 (peut-être)
Costruzione di hotel
1990 (7 août)
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Casa o hotel, compresi i comuni e il forno del pane, pavimento del cortile, muro di recinzione e grandi e piccole opere di 17 e 18 (Box C 795): classificazione per ordine del 7 agosto 1990

Dati chiave

Cardinal de Richelieu - Comandante della città Iniziatore della nuova città.
Jacques Lemercier - Architetto Designer dei piani dell'hotel.
Jean Fayet - Beneficiario del territorio Consigliere del re e tesoriere.
Jean Galland - Beneficiario del territorio Consigliere e segretario del re.
Jean Lepec - Beneficiario del territorio Consigliere e segretario del re.

Origine e storia

Il cardinale de Richelieu si impegnò a trasformare il suo villaggio natale in una città ideale, affidando i piani all'architetto Jacques Lemercier. La città è stata progettata secondo un rigoroso schema geometrico, con ditches, bastioni, porte monumentali e una rete di strade simmetriche fiancheggiate da case allineate. Questo edificio è uno dei 28 hotel sulla Grande Rue, che rappresenta un modello architettonico tipico di questa arteria principale.

La terra fu ceduta dal cardinale il 12 novembre 1633, probabilmente a Jean Fayet (counsellor del re e tesoriere della Francia), così come a Jean Galland e Jean Lepec, entrambi consiglieri e segretari del re. L'atto notarile, firmato a Parigi il 27 settembre 1634 prima di Gabriel Guerreau e Pierre Parque, formalizza questa donazione. La costruzione dell'hotel iniziò dopo quella data, forse nel 1636, secondo i piani di Lemercier. La carpenteria delle baie risale al XVII e XVIII secolo, mentre nel XIX secolo furono aggiunti i pannelli al piano terra e un camino.

L'edificio, anche se profondamente ristrutturato (in particolare aggiungendo un seminterrato tra il primo piano e la mansarda), conserva una notevole unità architettonica e consistenza della proprietà. È stato classificato come monumento storico con decreto del 7 agosto 1990, tra cui comuni, forno del pane, pavimento della corte, muro di recinzione e lavori del XVII e XVIII secolo. Oggi, appartiene ad una società privata, e il suo uso corrente (visite, affitti, camere per gli ospiti) non è specificato nelle fonti disponibili.

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