Costruzione della famiglia Roudil 4e quart XVIIIe siècle (≈ 1887)
Costruire come presbiterio e poi casa.
époque Empire (début XIXe siècle)
Aggiungere sfondi
Aggiungere sfondi époque Empire (début XIXe siècle) (≈ 1904)
Decorazione dei piani delle porte.
21 août 1992
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 21 août 1992 (≈ 1992)
Protezione dell'edificio e delle sue decorazioni.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Casa, tra cui il suo salotto e il marciapiede ciottoloso, la sua scala con la sua pietra e rampa di legno, le sue camere con il loro arredamento (lavoro in legno nella sala da pranzo con le sue cime porta decorata con sfondi) (Box AB 60): iscrizione per ordine del 21 agosto 1992
Dati chiave
Famille Roudil - Sponsor e proprietari iniziali
Fai costruire la casa alla fine del XVIII secolo.
Origine e storia
La casa Roudil è un quarto della residenza del XVIII secolo situata a Chaliers, nel Cantal (regione Auvergne-Rhône-Alpes). Costruito dalla famiglia Roudil, è stato prima un presbiterio prima di essere affittato. La sua architettura riflette lo stile locale dell'epoca, con stampaggi simmetrici ricamati caratteristici della metà del XVIII secolo ad Auvergne. L'edificio, di forma quadrata, si distingue per un corpo sporgente centrale e padiglioni laterali, così come una scala a chiocciola con gradini rettilinei la cui partenza in pietra è decorata con torsioni scolpiti.
Il piano terra ospita una sala da pranzo con pannelli alti, mentre due porte conservano carte da parati policroma dell'Impero, raffiguranti scene romantiche nei giardini italiani. Questi elementi decorativi, combinati con la scala in pietra e legno, hanno motivato la sua iscrizione in monumenti storici per ordine del 21 agosto 1992. La casa, di proprietà del comune, illustra l'evoluzione della casa borghese rurale ad Auvergne, mescolando funzioni religiose e residenziali.
La posizione della casa, nel Bourg de Chaliers (Codice Insee 15034), fa parte di un territorio segnato da storia religiosa e agricola. Il suo marciapiede pavone e ciottoli, anch'esso protetto, sottolinea l'importanza attribuita agli sviluppi esterni dell'architettura locale. Le fonti (Wikipedia, Monumentum, base Mérimée) confermano il suo ruolo di patrimonio, sia per il suo stile regionale che per le sue decorazioni interne conservate, testimoniano i gusti artistici delle élite Auvergne alla fine dell'Ancien Régime.
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