Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Casa romanica per uso domestico costruita.
1288-1299
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1288-1299 (≈ 1294)
Cellier citato nei registri abbaziali.
XVe siècle
Maggiore trasformazione
Maggiore trasformazione XVe siècle (≈ 1550)
Integrazione in un complesso architettonico più ampio.
28 juillet 1975
Monumento storico
Monumento storico 28 juillet 1975 (≈ 1975)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Maison dit des Trousseau (Box IM 160): registrazione per ordine del 28 luglio 1975
Dati chiave
Macé Trousseau - Ex proprietario ritenuto
Marito della vedova menzionato nel 1288-1299.
Veuve de Macé Trousseau - Proprietario certificato
Citata per la dispensa negli archivi.
Origine e storia
La Maison Trisseau è un'eccezionale testimonianza dell'architettura civile romanica a Bourges, risalente al XII secolo. Questo tipo di edificio domestico, raro per il tempo, offre una panoramica delle abitazioni urbane medievali. La sua cantina, menzionata nei registri abbaziali tra il 1288 e il 1299 sotto il nome del chesal della vedova di Macé Trisseau, attesta il suo uso iniziale come spazio di stoccaggio e di alloggio.
Nel XV secolo, la casa fu integrata in un complesso architettonico più ampio, segnando un cambiamento nel suo uso e nella sua struttura. Il piano terra, traforato da quattro baie e un grande porticato aggiunto a questo periodo, contrasta con il primo piano ornato da gémini scolpiti con capitelli, tipici dello stile romanico. Questi cambiamenti riflettono l'adattamento degli edifici civili alle mutevoli esigenze degli abitanti.
Il record dell'Abbazia di Saint-Hyppolite conferma la sua importanza storica locale. Classificata come monumento storico nel 1975, la Maison Trousseau incarna la transizione tra i periodi romanici e gotici nell'habitat borghese del berretto. Il suo stato attuale permette di studiare tecniche di costruzione medievali e la loro evoluzione nel corso dei secoli.