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Casa à Poitiers dans la Vienne

Casa

    19 Rue Cloche Perse
    86000 Poitiers
Proprietà di una società privata
Crédit photo : Æacus - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1733
Acquisizione da parte di Prior-Chauveau
1733-1831
Periodo di famiglia Chauveau-Faulcon
31 décembre 1831
Acquistato da François Barbier
1953
Vendita alla Société Immobilier
12 mai 1954
Protezione delle decorazioni interne
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La decorazione di interni del XVIII secolo della casa su cortile compreso il legno intagliato e il camino del soggiorno al piano terra, poi il legno scolpito e il camino della camera da letto al primo piano: iscrizione per ordine del 12 maggio 1954

Dati chiave

Charles-Hilaire Prieur-Chauveau - Consigliere del Re Il primo proprietario conosciuto nel 1733.
Jean-Félix Faulcon - Stampante, suocero di Prior-Chauveau Famiglia legata all'hotel.
François Barbier - Stampante, genitore Faulcon Proprietario dal 1831.

Origine e storia

L'hotel Chauveau-Barbier, situato 19 rue Cloche-Perse a Poitiers, è un'iconica dimora del XVIII secolo. Acquisito nel 1733 da Charles-Hilaire Priory-Chauveau, consigliere del re e suocera Jean-Félix Faulcon, passò poi nelle mani del loro genitore, la stampante François Barbier, nel 1831. Le decorazioni interne, tra cui la lavorazione del legno e i camini intagliati del soggiorno e della camera da letto, riflettono notevole know-how artistico, combinando motivi musicali, cinegetici e massonici.

Gli elementi decorativi del corpo della casa del XVIII secolo sono stati protetti dal 1954 come monumenti storici. Il soggiorno al piano terra, interamente boscoso, presenta delicate sculture: amore incorniciato con medaglie, strumenti musicali e simboli di caccia. Al piano superiore, la camera rivela un camino ornato da un raro motivo massonico, combinando bussola, nutrendo la croce di pellicani e raggiante, testimoniando l'influenza di logge in quel momento.

L'hotel cambiò la proprietà più volte dopo il 1866, prima di essere venduto nel 1953 a Société Immobilier du Poitou. La sua storia riflette i cambiamenti sociali ed economici di Poitiers, dal suo ruolo nell'industria della stampa locale alla sua conservazione come patrimonio architettonico. Le sculture, attribuite ad un artista anonimo ma talentuoso, illustrano i gusti illuminati dei suoi sponsor, tra classicismo e simbolismo esoterico.

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