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North-Agenas stacking case a Sainte-Sabine-Born en Dordogne

Patrimoine classé
Maison classée MH
Maison à empilage de poutres
Dordogne

North-Agenas stacking case a Sainte-Sabine-Born

    Les Jouandis Ouest 
    24440 Sainte-Sabine-Born

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1900
2000
1453
Fine della guerra dei cent'anni
1475-1525
Costruzione di case
1971
Riscoperto da François Fray
1991-1992
Monumenti storici
27 décembre 1996
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Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

François Fray - Ricercatore e storico Ho identificato e studiato queste case.
Jules Momméja - Storico locale Prima di descrivere queste costruzioni (1903).
Charles Higounet - Prefettura degli studi Sostegno alla ricerca sui pascoli.
Henri Raulin - Specialista in architettura rurale Autore del *Corpus de l'architecture rurale*.

Origine e storia

Le case con travi nel Nord-Agenas formano un raro complesso architettonico, costruito tra l'ultimo quarto del XV secolo e l'inizio del XVI secolo. Queste case, identificate dal 1971 da François Fray e dall'Associazione des Amis du Pastourais, si concentrano intorno ai cantoni di Villeréal e Castillonnès, con una diffusione verso Issigeac e Villeneuve-sur-Lot. La loro tecnica di costruzione in tronchi quadrati riflette l'adattamento alle risorse locali in una zona boschiva. La loro scoperta tardiva è spiegata dall'isolamento geografico e dalla loro discreta integrazione nel paesaggio rurale.

Il nome "stack houses" deriva dai ricercatori del XX secolo, tra cui François Fray, che ha reso popolare questo termine nelle sue opere. Jules Momméja, dal 1903, aveva confrontato queste costruzioni con modelli scandinavi, evidenziando la loro originalità in Francia. Questo tipo di architettura, anche se presente in altre regioni (come il Savoia o il Dauphiné), non ha lo stesso nome: viene poi indicato come "edifici in room-on-piece", presi in prestito dal vocabolario canadese. La loro specificità si trova nella loro tecnica di schede crept con scanalature e schede, assemblate senza unghie o mortai.

La loro costruzione fa parte di un contesto storico post-bellico di cent'anni (dopo il 1453), un periodo in cui le Agene e il Périgord, devastate da conflitti e peste, furono ricostituite grazie alle onde migratorie provenienti dal Massiccio Centrale (Rouergue, Quercy, Auvergne) e dal Poitou. I signori locali e gli abates offrirono la terra per liberare in cambio della costruzione di una casa, promuovendo così l'insediamento di queste famiglie. Queste case, spesso associate a fienili, illustrano l'architettura vernacolare legata alla ricostruzione e all'agricoltura.

Sette di queste case sono state classificate o elencate come monumenti storici tra il 1991 e il 1992, tra cui due a Sainte-Sabine-Born: la casa di Saint-Germain (classificata) e la casa e il fienile del Jouandis (classificata). Queste protezioni sottolineano il loro interesse etnologico e archeologico, soprattutto per la loro anzianità e rarità. Uno studio dendrocrologico ha confermato la loro datazione tra il 1475 e il 1525, rendendo preziosi testimoni dell'habitat rurale tardo medievale.

Le case di Sainte-Sabine-Born si distinguono per la loro struttura mista: alcuni combinano pannelli in legno, riempiono tavole impilate e muratura (mellon). Il loro piano rettangolare, la loro base di pietra, e i loro assiemi di tenone-mortaise rivelano un'artigianato sofisticato. La Casa Jouandi, classificata nel 1996, comprende anche un fienile adiacente, che mostra l'integrazione degli spazi di vita e di lavoro. Questi edifici, anche se trasformati nel XIX secolo, conservano notevoli elementi originali.

La loro conservazione fa parte di un approccio più ampio per valutare il patrimonio rurale aquitano, spesso sconosciuto. Il lavoro di ricercatori come François Fray, Pierre Deffontaines, o Christian Lassé ha documentato queste costruzioni, evidenziando i loro legami con altre tradizioni europee (Norway, Canada). Oggi, costituiscono un segno di identità del Nord-Agenas, tra Périgord e Guyenne, e una testimonianza tangibile delle dinamiche di ripopolamento dopo le crisi medievali.

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