Costruzione di casa principale 1598 (≈ 1598)
Costruito da un Ledino, direttore di Sully.
1789
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1789 (≈ 1789)
Dopo l'emigrazione del conte di Brécey.
1926–1995
Classificazioni e voci
Classificazioni e voci 1926–1995 (≈ 1961)
Protezione progressiva della villa e degli annessi.
1991
Acquisizione da parte dei proprietari attuali
Acquisizione da parte dei proprietari attuali 1991 (≈ 1991)
Avvio di restauri e progetti culturali.
2020
Istituzione dell'Associazione SVAADE
Istituzione dell'Associazione SVAADE 2020 (≈ 2020)
Organizzazione di spettacoli e residenze di artisti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Famille Ledin - Proprietari fino alla Rivoluzione
I nobili locali, Domfront vicomtes.
Louis-Marie de Vassy, comte de Brécey - Ultimo proprietario nobile
Emigrato nel 1789, membro dell'Assemblea Nazionale.
Maximilien de Béthune, duc de Sully - Ministro Enrico IV
Collegato al Ledino via Lonlay Abbey.
Famille Levêque - I proprietari nel XIX-XX secolo
Robins de Saint-Mars-d.
Origine e storia
La Casa Manor de La Chaslerie, situata a Domfront en Poiraie (ex comune di La Haute-Chapelle, Orne), è un complesso architettonico costruito tra il XVI e il XVIII secolo. Si distingue per il suo spiccato carattere difensivo, tra cui un muro di fuoco trafitto dalla reggenza di Maria dei Medici, riflettendo i problemi dell'epoca. La casa principale, eretta nel 1598 da un membro della famiglia Ledina, che gestisce gli interessi privati del ministro Sully, domina un cortile chiuso fiancheggiato da due torri di pepe e un portico sormontato da una cupola imperiale. La proprietà comprende anche una cappella castrale del XIV secolo dedicata a Sant'Anna, decorata con dipinti murali realizzati sotto Luigi XIV.
La famiglia Ledina, che era il proprietario fino alla Rivoluzione, ha tenuto uffici locali come il Visconte di Domfront, e ha segnato la sua influenza mettendo le sue armi nella chiesa di Notre-Dame-sur-l'Eau a Domfront, dove un raro strato di armatura è rimasto nel dipartimento. Confiscato come proprietà nazionale dopo l'emigrazione del suo ultimo nobile proprietario, Louis-Marie de Vassy, la villa è stata acquisita dalla famiglia Levêque, che lo ha tenuto quasi due secoli. Dal 1991, gli attuali proprietari, sostenuti dall'associazione SVAADE, hanno restaurato il sito e organizzato eventi culturali, perpetuando il suo ruolo di luogo di vita e di patrimonio.
Il palazzo illustra l'evoluzione architettonica e sociale della nobiltà rurale normanna, combinando funzioni residenziali, agricole (farm, stampa, colomba) e difensive. Archiviato e registrato per monumenti storici tra il 1926 e il 1995, riflette anche alleanze familiari e strategie di potere locale sotto il vecchio regime. I muschio, le mura crenelate e gli annessi a mezza timbra ricordano l'adattamento dei signori ai vincoli geografici (le aree paludose del "Pournouët") e alla politica del loro tempo.
La cappella, situata a circa 20 metri dalla casa, ospita una decorazione muraria parzialmente conservata, mentre gli edifici intorno al cortile — scuderie del XVIII secolo, padiglione del XVII secolo e colombacote — riflettono aggiunte successive. La parete della panca da tiro, lunga cento metri, e le palle di nobiltà che adornano i camini sottolineano sia il desiderio di protezione che l'affermazione di uno status sociale. Oggi, il palazzo combina la conservazione del patrimonio e l'apertura al pubblico, con tour all'aperto gratuiti e attività estive ispirate alle schubertiades.
La storia della tenuta è anche quella delle sue trasformazioni: venduta come proprietà nazionale nel 1789, Chaslerie passò nelle mani dei furfanti (famiglia Levêque), prima di essere acquisita nel 1991 dagli attuali proprietari. Essi concentrarono il loro lavoro sugli edifici disidratanti e valorizzando i dintorni, con l'obiettivo di ospitare le residenze degli artisti. La sala di accesso di 500 metri, classificata nel 1993, e gli elementi protetti nel 1995 (porch, cappella, cortile) attestano il riconoscimento del patrimonio del sito.
Infine, il palazzo incarna la transizione tra feudalità e modernitÃ: inizialmente sotto l'Abbazia di Lonlay, Ã ̈ diventato un simbolo di ascensione e il declino di una nobile famiglia locale. Le lastre funerarie e il gissant della Chiesa di Nostra Signora-on-Water, ormai scomparse o dispersi, richiamano questa storia, mentre le performance organizzate dalla SVAADE inseriscono il posto in una dinamica contemporanea, tra memoria e creazione.
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Il futuro
Il pubblico può visitare l'esterno della villa gratuitamente durante tutto l'anno. L'interno può anche essere visitato, ma da gruppi e su appuntamento.