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Manoir de la Chaslerie à La Haute-Chapelle dans l'Orne

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Orne

Manoir de la Chaslerie

    La Chaslerie 4 Le Bourg
    61700 La Haute-Chapelle

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1598
Costruzione di casa principale
1789
Vendita come un bene nazionale
1926–1995
Classificazioni e voci
1991
Acquisizione da parte dei proprietari attuali
2020
Istituzione dell'Associazione SVAADE
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Famille Ledin - Proprietari fino alla Rivoluzione I nobili locali, Domfront vicomtes.
Louis-Marie de Vassy, comte de Brécey - Ultimo proprietario nobile Emigrato nel 1789, membro dell'Assemblea Nazionale.
Maximilien de Béthune, duc de Sully - Ministro Enrico IV Collegato al Ledino via Lonlay Abbey.
Famille Levêque - I proprietari nel XIX-XX secolo Robins de Saint-Mars-d.

Origine e storia

La Casa Manor de La Chaslerie, situata a Domfront en Poiraie (ex comune di La Haute-Chapelle, Orne), è un complesso architettonico costruito tra il XVI e il XVIII secolo. Si distingue per il suo spiccato carattere difensivo, tra cui un muro di fuoco trafitto dalla reggenza di Maria dei Medici, riflettendo i problemi dell'epoca. La casa principale, eretta nel 1598 da un membro della famiglia Ledina, che gestisce gli interessi privati del ministro Sully, domina un cortile chiuso fiancheggiato da due torri di pepe e un portico sormontato da una cupola imperiale. La proprietà comprende anche una cappella castrale del XIV secolo dedicata a Sant'Anna, decorata con dipinti murali realizzati sotto Luigi XIV.

La famiglia Ledina, che era il proprietario fino alla Rivoluzione, ha tenuto uffici locali come il Visconte di Domfront, e ha segnato la sua influenza mettendo le sue armi nella chiesa di Notre-Dame-sur-l'Eau a Domfront, dove un raro strato di armatura è rimasto nel dipartimento. Confiscato come proprietà nazionale dopo l'emigrazione del suo ultimo nobile proprietario, Louis-Marie de Vassy, la villa è stata acquisita dalla famiglia Levêque, che lo ha tenuto quasi due secoli. Dal 1991, gli attuali proprietari, sostenuti dall'associazione SVAADE, hanno restaurato il sito e organizzato eventi culturali, perpetuando il suo ruolo di luogo di vita e di patrimonio.

Il palazzo illustra l'evoluzione architettonica e sociale della nobiltà rurale normanna, combinando funzioni residenziali, agricole (farm, stampa, colomba) e difensive. Archiviato e registrato per monumenti storici tra il 1926 e il 1995, riflette anche alleanze familiari e strategie di potere locale sotto il vecchio regime. I muschio, le mura crenelate e gli annessi a mezza timbra ricordano l'adattamento dei signori ai vincoli geografici (le aree paludose del "Pournouët") e alla politica del loro tempo.

La cappella, situata a circa 20 metri dalla casa, ospita una decorazione muraria parzialmente conservata, mentre gli edifici intorno al cortile — scuderie del XVIII secolo, padiglione del XVII secolo e colombacote — riflettono aggiunte successive. La parete della panca da tiro, lunga cento metri, e le palle di nobiltà che adornano i camini sottolineano sia il desiderio di protezione che l'affermazione di uno status sociale. Oggi, il palazzo combina la conservazione del patrimonio e l'apertura al pubblico, con tour all'aperto gratuiti e attività estive ispirate alle schubertiades.

La storia della tenuta è anche quella delle sue trasformazioni: venduta come proprietà nazionale nel 1789, Chaslerie passò nelle mani dei furfanti (famiglia Levêque), prima di essere acquisita nel 1991 dagli attuali proprietari. Essi concentrarono il loro lavoro sugli edifici disidratanti e valorizzando i dintorni, con l'obiettivo di ospitare le residenze degli artisti. La sala di accesso di 500 metri, classificata nel 1993, e gli elementi protetti nel 1995 (porch, cappella, cortile) attestano il riconoscimento del patrimonio del sito.

Infine, il palazzo incarna la transizione tra feudalità e modernitÃ: inizialmente sotto l'Abbazia di Lonlay, Ã ̈ diventato un simbolo di ascensione e il declino di una nobile famiglia locale. Le lastre funerarie e il gissant della Chiesa di Nostra Signora-on-Water, ormai scomparse o dispersi, richiamano questa storia, mentre le performance organizzate dalla SVAADE inseriscono il posto in una dinamica contemporanea, tra memoria e creazione.

Il futuro

Il pubblico può visitare l'esterno della villa gratuitamente durante tutto l'anno. L'interno può anche essere visitato, ma da gruppi e su appuntamento.

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