Costruzione del palazzo 1881-1885 (≈ 1883)
Lavoro di Jacques-Claude Baumier, stile neo-norman.
août 1913
Pubblicato in *Life at the Campaign*
Pubblicato in *Life at the Campaign* août 1913 (≈ 1913)
Mettere la villa nella stampa.
1920
Soggiorno di Paul Deschanel
Soggiorno di Paul Deschanel 1920 (≈ 1920)
Residenza temporanea del presidente malato.
16 décembre 1994
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 16 décembre 1994 (≈ 1994)
Protezione parziale delle facciate e degli interni.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti; vestibolo con il suo soffitto e pavimentazione; scala e atterraggio al primo piano (attuale sala biliardo); ampio soggiorno con il suo soffitto, pavimento, pannello e camino in stile neo-Louis XV; sala da pranzo con il suo soffitto, pavimento, pannelli, porte e camino in stile neo-rinascimentale; ufficio con il suo soffitto, pannelli e camino in stile neo-rinascimentale (cad. 16 dicembre 1994):
Dati chiave
Jacques-Claude Baumier - Architetto
Designer del palazzo, stile neo-regionalista.
Paul Deschanel - Presidente della Repubblica
È rimasto lì nel 1920 durante la sua malattia.
Laure Brouardel - Pittore
Residente estivo della villa.
Origine e storia
Il Monteillerie Manor House, noto anche come Castello di Monteillerie, è un edificio neo-tradizionale situato a Norolles, Calvados. Costruito tra il 1881 e il 1885 dall'architetto caetano Jacques-Claude Baumier, illustra la corrente neoregionale normanna della fine del XIX secolo. Questo stile, segnato da riferimenti alle tradizioni locali, si distingue per le sue caratteristiche facciate e tetti, così come da interni puliti, come il grande soggiorno o sala da pranzo.
Il palazzo accolse personalità notevoli, tra cui il presidente Paul Deschanel nel 1920, che vi rimase durante il suo recupero. Fu anche la residenza estiva del pittore Laure Brouardel e fu presente nella rivista Vie à la Campagne nel 1913. In parte classificato come monumenti storici nel 1994, protegge importanti elementi architettonici come facciate, vestibolo, scala, e diverse camere con decorazioni neo-Louis XV e neo-rinascimentali.
L'edificio, di proprietà di una società privata, testimonia l'entusiasmo del tempo per le residenze secondarie ispirate al patrimonio regionale. La sua architettura, combinando modernità e tradizione, riflette le aspirazioni di una borghesia alla ricerca di autenticità e comfort, pur facendo parte del paesaggio culturale normanno del tardo XIX e dell'inizio del XX secolo.
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