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Manoir de la Monteillerie à Norolles dans le Calvados

Calvados

Manoir de la Monteillerie

    211 Chemin Du Gentil Lieu
    14100 Norolles
Crédit photo : veurdein fréres - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1881-1885
Costruzione del palazzo
août 1913
Pubblicato in *Life at the Campaign*
1920
Soggiorno di Paul Deschanel
16 décembre 1994
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti; vestibolo con il suo soffitto e pavimentazione; scala e atterraggio al primo piano (attuale sala biliardo); ampio soggiorno con il suo soffitto, pavimento, pannello e camino in stile neo-Louis XV; sala da pranzo con il suo soffitto, pavimento, pannelli, porte e camino in stile neo-rinascimentale; ufficio con il suo soffitto, pannelli e camino in stile neo-rinascimentale (cad. 16 dicembre 1994):

Dati chiave

Jacques-Claude Baumier - Architetto Designer del palazzo, stile neo-regionalista.
Paul Deschanel - Presidente della Repubblica È rimasto lì nel 1920 durante la sua malattia.
Laure Brouardel - Pittore Residente estivo della villa.

Origine e storia

Il Monteillerie Manor House, noto anche come Castello di Monteillerie, è un edificio neo-tradizionale situato a Norolles, Calvados. Costruito tra il 1881 e il 1885 dall'architetto caetano Jacques-Claude Baumier, illustra la corrente neoregionale normanna della fine del XIX secolo. Questo stile, segnato da riferimenti alle tradizioni locali, si distingue per le sue caratteristiche facciate e tetti, così come da interni puliti, come il grande soggiorno o sala da pranzo.

Il palazzo accolse personalità notevoli, tra cui il presidente Paul Deschanel nel 1920, che vi rimase durante il suo recupero. Fu anche la residenza estiva del pittore Laure Brouardel e fu presente nella rivista Vie à la Campagne nel 1913. In parte classificato come monumenti storici nel 1994, protegge importanti elementi architettonici come facciate, vestibolo, scala, e diverse camere con decorazioni neo-Louis XV e neo-rinascimentali.

L'edificio, di proprietà di una società privata, testimonia l'entusiasmo del tempo per le residenze secondarie ispirate al patrimonio regionale. La sua architettura, combinando modernità e tradizione, riflette le aspirazioni di una borghesia alla ricerca di autenticità e comfort, pur facendo parte del paesaggio culturale normanno del tardo XIX e dell'inizio del XX secolo.

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