Primo ingresso scritto 1613 (≈ 1613)
Citata da Bart des Boulais come proprietà del Signore di Mérchère.
XVIe siècle (2e quart)
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XVIe siècle (2e quart) (≈ 1650)
Decorazione scolpita e struttura a forma di L datata.
XVIIIe siècle
Grandi trasformazioni
Grandi trasformazioni XVIIIe siècle (≈ 1850)
Legno e caminetti aggiunti.
22 novembre 1949
Monumento storico
Monumento storico 22 novembre 1949 (≈ 1949)
Registrazione per i suoi elementi architettonici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Manoir dit La Grande Maison: iscrizione per decreto del 22 novembre 1949
Dati chiave
Seigneur de Méréglise - Proprietario sospetta (1613)
Citata da Bart des Boulais, premio non confermato.
Bart des Boulais - Colonista locale
Autore della menzione del 1613.
Origine e storia
Il palazzo della Grande Maison, situato a Nogent-le-Rotrou ai piedi del castello Saint-Jean, è un palazzo costruito nel XVI secolo e trasformato nel XVIII secolo. L'edificio è costituito da tre edifici a forma di L intorno a un cortile, con una torre di scala esterna di lavoro che ospita una scala a vite in pietra. La sua decorazione scolpita (larmi con tappi animali, antelot, croci zoomorfiche) e l'uso di pietra Nogent sulla facciata principale sottolineano il suo carattere elitario. La distribuzione degli spazi, dal portale stradale alle sale private, segue una tipica progressione degli alberghi privati dell'epoca.
La datazione del XVI secolo si basa su elementi stilistici come croci di larmie, incroci e camini (tra cui uno con colonne torsione al primo piano). Una citazione del 1613 attribuiva il feudo al signore di Mérchère, anche se questa ipotesi rimase confermata. I comuni, il giardino e il legno del Settecento completano questo insieme, classificato come Monumento Storico nel 1949. L'assenza di fonti scritte rende la sua storia parzialmente enigmatica, ma la sua architettura riflette l'influenza di modelli antichi e l'importanza dei signori locali sotto il vecchio regime.
Il palazzo illustra l'urbanizzazione di Nogent-le-Rotrou nel XVI secolo, dove nobili (come quello di Mérchère) costruito residenze vicino al potere Comtal. Il suo terreno di 21,50 m su Rue de Rhone, il suo cancello di controllo e camera a volta al piano terra confermano il suo status di residenza aristocratica. Le modifiche del XVIII secolo (legnature, camini) testimoniano un adattamento ai gusti classici, preservando al contempo elementi rinascimentali come le cavità scolpite.
Classificato nel 1949 per i suoi elementi protetti (torre crescente, decorazione intagliata, calcare e struttura a soffietto flint), il palazzo incarna la transizione tra il Medioevo e l'era moderna. La sua posizione strategica, tra strada e castello, riflette le dinamiche sociali di Nogent, dove la vicinanza al potere e l'ostentazione architettonica è andata di pari passo. I materiali locali (pietra nobile) e i motivi ispirati all'antichità rafforzano il suo ancoraggio territoriale e culturale.
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