Colonne di cartage XIIIe siècle (fin) (≈ 1384)
Riutilizzo nella struttura
XVe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XVe siècle (≈ 1550)
Presunto periodo del palazzo signorile
XVIe siècle
Porta scolpita aggiunto
Porta scolpita aggiunto XVIe siècle (≈ 1650)
Decorazione ricca con pellicani e fogliame
3 février 1928
Monumento storico
Monumento storico 3 février 1928 (≈ 1928)
Registrazione per ordine ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Casa, conosciuta come Manoir du Grévarin: iscrizione per ordine del 3 febbraio 1928
Dati chiave
Edmond Meyer - Storico o descrittivo
Descrizione di edifici e annessi
Origine e storia
Il palazzo Grévarin, situato a Vernon, Eure, è un vestigio del XV secolo, probabilmente legato al feudo medievale di Gamilly, chiamato Grès-Varin o Grévarin. Gli edifici descritti da Edmond Meyer comprendevano pavimenti, camere da letto, stalle, un fienile, una stampa, un cortile e un giardino circondati da vigneti. Oggi, ci rimangono solo elementi disparati in una proprietà sulla rue de Verdun, mescolando pietra tagliata, pannelli di legno e una cornice soffitta. Queste vestigia, in parte riassemblate, riflettono un'architettura ibrida tra funzioni residenziali e agricole.
La parte in pietra, fiancheggiata da una torretta a scalinata pentagonale, ospita una porta del XVI secolo decorata con sculture complesse: un pellicano appollaiato su un tronco, un fogliame riccio e un accompagnamento incorniciato da pinacolo. Nelle vicinanze, una carrozza in legno è costruita su due colonne del XIII secolo, le cui capitali conservavano tracce di vernice. Questi dettagli architettonici suggeriscono un'evoluzione del sito nel corso dei secoli, tra palazzi signorili e annessi di utilità.
Ranked Historic Monument per ordine del 3 febbraio 1928, il palazzo illustra l'eredità dei feudi normanni. La sua posizione attuale, all'incrocio della Croce Rossa, e il suo stato frammentario sottolineano le trasformazioni urbane di Vernon. Gli antichi documenti e gli elementi riportati complicano l'esatta ricostruzione del suo aspetto originario, ma ne fanno una preziosa testimonianza dell'architettura civile medievale e rinascimentale in Normandia.
La porta decorata, l'elemento più notevole, concentra un simbolismo religioso (il Pelican, spesso associato al sacrificio cristiano) e artistico, tipico della transizione tra il Medioevo e il Rinascimento. I materiali — pietra per il piano terra, legno per i pavimenti — riflettono tecniche costruttive locali, adattate alle risorse disponibili. Il tutto, anche se parziale, offre una panoramica dei modi di vita dei signori rurali e del loro dominio.
L'accuratezza della sua posizione è considerata soddisfacente a priori (nota 6/10), con un indirizzo ufficiale a 96 rue de Verdun, anche se le coordinate GPS suggeriscono il numero 122. Questa disparità minore mette in evidenza le sfide della mappatura dei resti storici nelle aree urbane. La casa padronale, ora parte di una proprietà privata, non è aperta ai visitatori, limitando la sua accessibilità al pubblico.
Fonti disponibili (Monumentum, base Merimée) confermano la sua registrazione come Monumenti Storici, ma non specificano il suo uso corrente (residenza, noleggio, ecc.). La sua storia rimane quindi in parte enigmatica, invitando ulteriori ricerche sul feudo di Gamilly e sui suoi occupanti, i cui archivi locali potrebbero tenere traccia.