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Manoir du Petit-Béru à Vallon-sur-Gée dans la Sarthe

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Sarthe

Manoir du Petit-Béru

    Le Petit Béru
    72540 Vallon-sur-Gée
Manoir du Petit-Béru
Manoir du Petit-Béru
Manoir du Petit-Béru
Manoir du Petit-Béru
Crédit photo : Gregofhuest - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1490
Ricostruzione del palazzo
1594
Autorizzazione per fortificazione
1604
Vendita del dominio
29 novembre 1976
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Façades e tetti, i due camini, la scala interna (cad. A 220): classificazione per decreto del 29 novembre 1976; Façades e i tetti dei comuni (caso A 220): iscrizione per decreto del 29 novembre 1976

Dati chiave

Pierre de Champagne - Signore di Vallon Ricostruire la villa intorno al 1490.
Jehanne Guillart - Signora di Mortier e Béru Fortificazione raggiunta nel 1594.
Jehan de Bricquemault - Marito di Jehanne Guillart Forzò la vendita nel 1604.
Jacques Regnauldin - Sieur de Vaux, casa maresciallo Acquirente e restauratore nel 1604.

Origine e storia

Il palazzo Petit-Béru, situato a Vallon-sur-Gée nel Sarthe, è un tipico esempio della residenza signorile della fine del XV secolo. Fu ricostruita intorno al 1490 da Pierre de Champagne, signore di Vallon, sui resti di un'antica casa fortificata distrutta dagli inglesi durante la guerra dei cent'anni. Il sito conservava poi il fossato e un recinto chiuso, elementi difensivi caratteristici di questo periodo problematico. Il maniero si distingue per il suo tetto bifronte dardiano, una torretta cilindrica delle scale, e due torrette troncate in una facciata posteriore, che riflette l'architettura civile militare rinascimentale.

Nel 1594 Jehanne Guillart, signora di Mortier e Béru, ottenne il permesso di rafforzare la casa padronale per proteggersi dai problemi che interessano la contea di Maine sotto Enrico IV. Tuttavia, questo periodo di insicurezza costrinse Jehanne Guillart e suo marito, Jehan de Bricquemault, a vendere la proprietà nel 1604 per rimborsare i loro debiti. I nuovi proprietari, Jacques Regnauldin e sua moglie Marie Fougeu, hanno intrapreso importanti ristrutturazioni, tra cui la ricostruzione della saletta e della cucina, nonché l'aggiornamento dei pavimenti e la manutenzione delle fortificazioni esistenti.

Il palazzo Petit-Béru illustra anche l'evoluzione degli usi degli spazi seigneuriali: la corte d'onore, incorniciata da annessi agricoli con varie funzioni, e un giardino terrazzato affacciato su una sala d'acqua, resti di un laghetto precedentemente alimentato dal ruscello dei Rigaudières. Questi sviluppi dimostrano una transizione tra la vocazione difensiva medievale e il comfort residenziale dell'epoca moderna. Classificato un monumento storico nel 1976, il sito conserva elementi notevoli come le sue facciate, caminetti, e scala interna, così come i tetti dei comuni.

La storia del palazzo è strettamente legata alla dinamica sociale ed economica del Sarthe. Nel XVI secolo, i signori locali, spesso indebitati, dovettero adattare le loro case ai requisiti di sicurezza pur mantenendo un corso di vita compatibile con il loro status. La vendita del Petit-Béru nel 1604 per 9.500 libbre e 90 libbre di vino rivela le partecipazioni finanziarie dell'aristocrazia provinciale, mentre le opere intraprese dal Regnauldin mostrano un desiderio di ammodernamento, tipico del tardo Rinascimento nelle Pays de la Loire.

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